3 febbraio 2014

Documento finale Assemblea nazionale dei precari scuola 19 gennaio

Il 19 Gennaio si è svolta a Roma un'assemblea di lavoratori precari della scuola molto partecipata: erano presenti, oltre a varie realtà romane, rappresentanze sia docenti che personale ATA di Ravenna, Napoli, Milano, Modena, Bologna, Firenze, Cosenza, Latina, Torino, Palermo, Bari. Tra i docenti, oltre ai precari storici delle graduatorie, c'erano i neo-abilitati o abilitandi di TFA e PAS.
 
Negli interventi tutti hanno lucidamente analizzato il dato della sostanziale continuità nelle politiche scolastiche dai governi Berlusconi a quello Letta. Tale continuità si esplica nel considerare l'istruzione pubblica come un settore sul quale tagliare. Ciò viene attuato da un lato attraverso l'impoverimento della formazione offerta agli studenti di ogni ordine e grado, dall'altro nell'esperire ogni via di ulteriore precarizzazione del lavoro nella scuola e nella diminuzione dei diritti contrattuali dei lavoratori non precari. Si è arrivati allo scippo vero e proprio: ai precari è negato sia il godimento del diritto alle ferie, sia il loro pagamento; senza contare che lo stipendio dei supplenti arriva sempre con molti mesi di ritardo.
 
Lo dimostrano inoltre i progetti di taglio indiscriminato della durata dei cicli scolastici, la riduzione del sostegno offerto agli alunni con maggiori difficoltà attraverso i BES, la volontà di valutare per ridurre le risorse attraverso l'INVALSI, il rifiuto di ogni Ministro del MIUR succeduto alla Gelmini di ritirarne i tagli e la disastrosa riforma dei cicli superiori. Le sperimentazioni già avviate, ad esempio in Lombardia, mostrano senza ombra di dubbio che sono queste la direzione e la finalità delle politiche scolastiche.
 
Non è certo un caso che persino l'Europa, lo spettro continuamente riproposto per attuare le politiche di austerity che colpiscono tanto pesantemente anche la scuola, abbia sanzionato l'Italia: per i livelli della precarizzazione del lavoro nella scuola non si può nemmeno dire “ce lo chiede l'Europa”. E non solo: l'Italia riesce ad andare addirittura oltre le pesanti politiche di tagli e privatizzazioni portate avanti da Commissione Europea. Continua, in forme diverse, a fare abilitare nuovi insegnanti senza preoccuparsi delle reali possibilità lavorative, ma solo di quanto questi meccanismi contribuiscano a finanziare enti formativi pubblici e privati; bandisce concorsi che si rivelano del tutto fallimentari e ne minaccia altri, con 200.000 persone ultra-formate già presenti nelle graduatorie. Questo al fine della propaganda e della divisione dei precari, una logica completamente rigettata dai presenti in assemblea. 
 
Di fronte a una tale situazione i precari hanno rilanciato già dal prossimo febbraio un piano di mobilitazioni e hanno predisposto strumenti attraverso cui farsi promotori di una propria visione propositiva rispetto all'idea di scuola pubblica che hanno in mente. Questa prevede la destinazione di risorse adeguate al comparto formazione, la restituzione e il potenziamento dell'offerta culturale della scuola, la stabilizzazione dei lavoratori nelle mansioni per cui si sono formati con il rifiuto dell'idea dell'organico funzionale.
 
Saranno potenziate le realtà locali esistenti stimolando la nascita, dove ora non ci sono, di coordinamenti di lavoratori della scuola. Ci si impegna a un costante lavoro di raccordo e a periodiche assemblee nazionali dislocate in varie parti del territorio per consentire iniziative e analisi condivise.
 
Per il periodo prossimo, sono state decise due iniziative nazionali. La prima è il “giorno della dignità precaria”: il 21 marzo i precari chiederanno tutti un giorno di quelle ferie di cui è stato loro sottratto il pagamento: emergerà sia in caso di rifiuto che di accoglimento della richiesta, il dato della assoluta necessità del lavoro dei precari per il funzionamento della scuola.
 
Questa iniziativa dovrà preparare lo sciopero “precario” dell'11 aprile, per la cui indizione hanno già dato la loro disponibilità in assemblea USI e CUB e a cui si chiameranno a partecipare tutto il mondo della scuola e le altre organizzazioni. La piattaforma sarà racchiusa nello slogan: “E' l'Europa che ve lo chiede!”. Nel giorno dello sciopero si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale dei lavoratori precari della scuola.
 
Si svolgeranno quindi già da febbraio iniziative coordinate a livello nazionale, ma praticate sul piano locale, ad esempio: sit in e presidi davanti al MEF (per Roma) e alle sedi degli organismi europei, azioni di contestazione davanti alle sedi del PD, principale partito di governo.
 
Ci sarà quindi per delegazioni dei coordinamenti cittadini una presenza alla Corte di giustizia europea di Strasburgo, per dare sostegno alla sentenza sanzionatoria comminata all'Italia contro il lavoro precario.
 
Si ribadisce il no all'INVALSI e agli altri provvedimenti lesivi contemporaneamente dei diritti al lavoro e all'istruzione, a partire dalla riduzione di 1 anno del ciclo superiore. Per tutti si prevedono iniziative di opposizione e protesta. Analogamente i coordinamenti precari promuovono l'approvazione in tutte le scuole di mozioni No-BES all'interno dei collegi docenti e azioni di boicottaggio e non collaborazione da parte di tutti i lavoratori della scuola pubblica di ogni provvedimento o sperimentazione sugli stessi BES, così come ora concepiti dal MIUR: un provvedimento per tagliare altre cattedre introducendo fantomatiche nuove strategie didattiche a costo zero.
 
Si rifiuta anche la logica della contrapposizione tra poveri determinata dalla molteplicità dei percorsi abilitanti. Si auspica infatti la realizzazione di un percorso di mobilitazione comune nel quale ai precari storici si affianchino i neo-abilitati dei TFA e gli abilitandi dei PAS: questo percorso, nel rispetto dei diritti acquisiti di ciascuno, è finalizzato a rivendicare come unica soluzione possibile il rilancio della scuola pubblica. Parimenti si parteciperà alle mobilitazioni che riguardano più da vicino il personale di ruolo, come quelle relative al rinnovo del Contratto e alle pensioni, convinti che si debba lavorare alla ri-costruzione di una coscienza comune verso i comuni obiettivi lavorativi e culturali.
 
Per quanto attiene all'organizzazione, l'assemblea ha ribadito la necessità di rilanciare un movimento di lavoratori precari autonomo e trasversale, in dialogo con la altre componenti della scuola, e che, in un'ottica inclusiva, possa essere il riferimento di tutti i lavoratori precari quale che sia la loro provenienza.
Rimanendo il contenitore quello dei Precari Uniti, si determinano regole più chiare sulle list e sui documenti. Le list verranno riaggiornate e i diversi coordinamenti si impegnano a una partecipazione attiva e continua – ma senza eccessi che rendono faticosa la lettura  – in un'ottica di confronto e di rispetto delle divergenze, al fine di una discussione articolata che possa portare all'adozione di decisioni comuni. Sui documenti si concorda che devono essere il frutto di una maggiore e piena condivisione, maturata attraverso i tempi di volta in volta opportuni e necessari.
Accanto alla mailing list, rimarrà attivo come efficace strumento di comunicazione verso l'esterno la pagina facebook Precari Uniti già esistente.
Una questione rilevante è quella della comunicazione. Ci si impegna alla redazione di documenti che escano sui media e sui quali si spingano forze politiche e sindacali a prendere posizioni chiare. Ci si impegna inoltre alla realizzazione di un Contro-Referendum che smascheri l'operazione referendaria propagandistica sbandierata dal Ministro Carrozza.
 
Si formano inoltre commissioni basate su aree disciplinari finalizzate al rilancio della parte programmatica delle rivendicazioni dei precari. Si stabilisce che una prima commissione sarà quella incaricata della redazione di un documento di critica sull'organico funzionale.

 
Di fronte alla gravità della situazione e a fronte di questo pronunciamento europeo a loro favorevole, i precari hanno rilanciato, già dal prossimo febbraio, un piano di azioni di protesta e mobilitazioni coordinate (sit-in e presidi davanti al MEF e alle sedi degli organismi europei, contestazioni davanti alle sedi degli Uffici scolastici e del PD, principale partito di governo) che culmineranno in due giornate:
- 21 marzo, che sarà il “giorno della dignità precaria”, in cui precari chiederanno un giorno di quelle ferie delle quali è stato loro sottratto il pagamento.
- 11 aprile, in cui si terrà il primo “sciopero precario”, a cui sarà chiamato a partecipare tutto il mondo della scuola con una manifestazione nazionale a Roma.
 
Le richieste imprescindibili dei precari della scuola sono: un reale rifinanziamento del settore; il ripristino delle ore di lezione tagliate e il potenziamento dell'offerta culturale; la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari nelle mansioni per cui si sono formati; il rifiuto dell'organico funzionale. .
I coordinamenti hanno inoltre assicurato il loro impegno per promuovere l'approvazione, in tutte le scuole, di mozioni No-BES e azioni di boicottaggio degli stessi e delle prove Invalsi.

Pagina di riferimento su facebook. 
Nazionale:
PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI
Locali:
Coordinamento lavoratori scuola 3 OTTOBRE Milano

Coordinamento Precari Scuola BOLOGNA
 
Coordinamento Precari Scuola  ROMA
 
Coordinamento Precari Scuola NAPOLI
 
Coordinamento Precari Scuola RAVENNA
 
PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI ROMA
 
MOVIMENTO PRECARI SCUOLA FIRENZE
 
Precari TORINO
 
Coordinamento Precari Scuola LATINA
 
Precari della scuola in lotta MODENA
 
Precari di COSENZA

11 gennaio 2014

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI SCUOLA 19 GENNAIO ROMA

Il Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre" aderisce e partecipa:

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI SCUOLA 19 GENNAIO 

ROMA ore 10,00 presso la sede dell''Associazione" Il cielo sopra Esquilino" 
via Galilei 57.


BOZZA ODG
 
 1) Pronunciamento UE sulle assunzioni dei precari: mobilitazioni e azioni per ottenere dal governo l'ottemperanza all'intimazione

2) Ricognizione dei provvedimenti ultimi e di quelli annunciati dal ministero, con particolare riferimento a:
reclutamento, sperimentazione della riduzione del ciclo di studi superiori a 4 anni, con conseguente taglio di 40.000 cattedre e depauperamento della didattica; detrazione scatti di anzianità e soppressione del pagamento delle ferie; dimensionamento ulteriore delle strutture scolastiche; mancata risoluzione della questione "Quota 96"; condizioni di rinnovo del contratto

3) Discussione sul nuovo ruolo assunto dall'Invalsi alla luce dell'art. 16 del decreto 104 (L. 128): azioni collettive e campagne di controinformazione

4) Confronto sul pasticcio dei BES e sul tentativo di "medicalizzazione" della disabilità, finalizzato all'espulsione degli insegnanti di sostegno

5) Strategie e strumenti di unificazione e convergenza delle lotte condotte dagli insegnanti, di ruolo e precari. Mobilitazioni



SI parlerà anche dell'emergenza stipendi.

 
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"

mail: coordinamento3ottobre@gmail.com
fb: Coordinamento Lavoratori della Scuola 3 ottobre cps Milano (https://www.facebook.com/groups/coordinamento3ottobre/?ref=ts&fref=ts)
Blog: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.it/


7 gennaio 2014

Prossima riunione coordinamento: venerdì 10 ore 17 ChiamaMilano

Prossima riunione del Coordinamento Lavoratori Scuola "3 ottobre" per:

VENERDI 10 GENNAIO ORE 17
c/o Associazione Chiama Milano, via Laghetto 9/11 (MM MIssori o Duomo)

Ordine del giorno:
1) Prossime iniziative di lotta
2) situazione ricorsi contro il furto ferie non godute
3) prox assemblea nazionale scuola del 19 gennaio a Roma
4) Varie ed eventuali

Partecipate numerosi


Coordinamento Lavoratori Scuola "3 ottobre" - Milano
coordinamento3ottobre@gmail.com
https://www.facebook.com/groups/coordinamento3ottobre/?fref=ts

6 dicembre 2013

SULLA QUESTIONE DEL MANCATO PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE AI PRECARI DELLA SCUOLA: FURTO DI STATO

Con l’arrivo del mese di novembre 2013 è arrivata la consapevolezza che per quest’anno i precari della scuola non riceveranno come di consueto la monetizzazione delle ferie non godute per  l’anno di lavoro passato, il 2012/2013.
La ‘legge di stabilità’, che prevede la cessazione di questo diritto a partire dal 2013/2014, contravvenendo incredibilmente ad ogni regola, sembra rendere operativa questa norma retroattivamente e ci toglie il diritto alla monetizzazione delle ferie anche per l’anno scolastico 2012/2013.
Riteniamo scandaloso e oltraggioso che lo Stato non paghi i suoi debiti ai lavoratori precari che da anni prestano servizio presso le scuole pubbliche statali del Paese.
L'articolo 5 comma 8 del decreto legge n. 95/2012 convertito in legge 135/2012 e la Nota MEF n. 72696 del 4 settembre 2013, prevede che dal 1 settembre 2013 non siano più monetizzate le ferie non godute, anche in caso di contratti scaduti o terminati.
Vedersi attribuire, in questo periodo dell’anno, il corrispettivo in denaro di 2,6 giorni di ferie maturati di diritto ogni mese, non ha mai rappresentato per i precari un “regalo autunnale” gentilmente concesso dallo Stato, piuttosto un modo per sanare in parte – almeno da un punto di vista economico - una situazione tipicamente scolastica e profondamente ingiusta: quella, cioè, di insegnanti che pur lavorando da anni nella scuola su dei posti vacanti, vengono tenuti in condizione di precarietà, pur svolgendo pari mansioni dei colleghi assunti a tempo indeterminato.

Non consentire al personale assunto a tempo determinato di godere del diritto alle ferie (gli insegnanti per contratto non possono usufruire delle ferie dovute nel corso dell’attività didattica, se non per soli 6 giorni previo reperimento dei propri sostituti) e, per giunta, non monetizzarne la mancata fruizione è un provvedimento fortemente iniquo e discriminatorio rispetto al personale a tempo indeterminato, lede un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori (il diritto alle ferie per chiunque svolga un lavoro) e comporta un grave danno a livello economico (in media ogni lavoratore precario con cattedra da 18 ore perderà circa 1100 euro!) per lavoratori già penalizzati dall’inadempienza colpevole dello Stato, lasciati a casa a giugno e ripresi, se va bene, a settembre (ulteriori tagli di cattedre permettendo).
Sottrarre il pagamento delle ferie non godute ai precari della scuola - un vero e proprio furto di Stato - appare come un gesto drammaticamente simbolico della politica di rapina che da anni i Governi di destra o di sinistra, politici o tecnici, fanno sulla scuola pubblica; è un inaccettabile attacco al Contratto Nazionale e alla Costituzione. Quale giustificazione può essere trovata da questo governo allo scippo delle ferie dei precari della scuola?
Il mancato pagamento delle ferie non godute per l'a.s. 2012-2013 (periodo precedente alla data del 1/9/2013) si configura, quindi come un’ulteriore beffa, che si sta perpetrando sulla pelle dei lavoratori precari della scuola, l’ennesimo schiaffo per una categoria che negli ultimi anni ha subito, più di molte altre, restrizioni e tagli e che sempre con maggiore evidenza è considerata dal proprio “datore di lavoro”, lo Stato, priva di dignità e indegna di considerazione.
Ancora una volta, nel momento in cui si inneggia da più parti ad un cambiamento di rotta per quanto riguarda il settore dell’istruzione, laddove si parla di nuovi investimenti, di rigenerata attenzione o addirittura di “ripartenza” da parte del Ministro Carrozza,  siamo costretti a constatare che le parole che ci investono si rivelano quanto mai false e vuote. A smentirle ci pensano i fatti con un’emergenza che non lascia dubbi su quali siano le reali priorità e con quali terribili modi siano perseguite.
Non permetteremo che questa ennesima ingiustizia e attacco al Contratto Nazionale siano compiuti, lotteremo per l'abrogazione definitiva dell’articolo 5 comma 8 della legge 135/2012. Il contratto è uno solo e i nostri diritti contrattuali non si toccano!

Coordinamento Lavoratori della scuola “3 Ottobre” - CPS Milano
Contatti:
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.it
https://www.facebook.com/groups/coordinamento3ottobre/


Buona riuscita del presidio sotto la Ragioneria territoriale di Milano. Prossimo appuntamento lunedì 16 dicembre c/o ChiamaMilano

Report

Buona riuscita del presidio sotto la Ragioneria territoriale di Milano dove hanno partecipato circa 50 lavoratori della scuola che hanno protestato contro il furto delle ferie non godute, le quali in base alla Legge di stabiltà da quest'anno scolastico non potranno più essere monetizzate  - penalizzando pesantemente i lavoratori precari con contratti in scadenza al 30 giugno e che perderanno circa 1000 euro a testa. A questo danno si è aggiunta la beffa di un'illegittima interpretazione retroattiva della legge da parte del Ministero Economia e Finanza che ci ha privato anche della monetizzazione delle ferie non godute dell'a.s. 2012/2013.

Nel corso del presidio, il Direttore generale della Ragioneria territoriale di Milano, dott. Oreste Malatesta, è uscito dal palazzo incontrando i lavoratori, ha espresso la sua solidarietà personale ai dimostranti ma alle nostre domande sull'illegittima sottrazione delle ferie dell'anno scorso si è trincerato dietro l'interpretazione ufficiale di Ragioneria di Stato e MEF. Al Direttore i lavoratori hanno consegnato un documento che il dott. Malatesta si è impegnato a protocollare e inviare al Ragioniere di Stato e al Ministro. Cosa che è avvenuta oggi 6 dicembre.

In coda al presidio un'assemblea spontanea dei lavoratori ha deciso di proseguire la lotta dandosi appuntamento a lunedì 16 dicembre alle ore 17 presso l'Associazione Chiama Milano, via Laghetto 11, Milano. Siete tutte e tutti invitate/i a partecipare. Più siamo, più la lotta va avanti.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"
mail: coordinamento3ottobre@gmail.com
Blog: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.it/

3 dicembre 2013

5 DICEMBRE ore 15,30 – 18,00 PRESIDIO
SOTTO LA RAGIONERIA DI STATO
via Zuretti 34
contro il FURTO DELLE FERIE NON GODUTE OPERATO DALLO STATO A DANNO DEI DOCENTI PRECARI
 
In base alla Spending Review i lavoratori precari della scuola non hanno più diritto alla monetizzazione delle ferie non godutepur svolgendo le stesse attività dei colleghi assunti a tempo indeterminato. Tale atto comporta un grave danno a livello economico (in media ogni lavoratore precario perderà circa 1100 euro!) e lede un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori, il diritto alle ferie!
 
Si crea inoltre un pericoloso precedente che apre la strada ad ulteriori disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso settore. Lo scopo evidente è quello di mettere in discussione il sistema stesso dei Contratti Collettivi del Lavoro e lo Statuto dei lavoratori.
 
Quale sarà dunque il prossimo attacco ai diritti dei lavoratori della scuola?
Un aumento delle ore a parità di stipendio? Una riduzione complessiva delle ferie per tutti i docenti? Una riduzione dell'autonomia dell'insegnamento? Una gerarchizzazione dei docenti che vedranno diminuire il proprio stipendio in base ai risultati dei test Invalsi?
 
Dobbiamo mantenere alta la pressione sul MIUR, sul Governo, sulle forze politiche, perché i Governi cambiano, ma le nostre rivendicazioni restano!
Solo attraverso la mobilitazione, le manifestazioni e gli scioperi  possiamo difendere i nostri diritti e riprenderci quelli che ci hanno tolto, anche grazie al nostro silenzio!
 
CHIEDIAMO QUINDI A TUTTI I LAVORATORI DELLA SCUOLA DI SCENDERE IN PIAZZA PER UN PRIMO MOMENTO DI PROTESTA CONTRO QUEST'ENNESIMO ATTACCO! E A SINDACATI, PARTITI, ASSOCIAZIONI E CITTADINI SOLIDALI DI SOSTENERE QUESTA GIUSTA LOTTA.



GIOVEDI 5 DICEMBRE ORE 15.30, TUTTI SOTTO LA RAGIONERIA DI STATO PER FAR SENTIRE LE NOSTRE RAGIONI E DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI!
 
 
 
Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre” - Milano

28 ottobre 2013

ASSEMBLEA PUBBLICA contro il FURTO del pagamento delle FERIE NON GODUTE

Il coordinamento Lavoratori della scuola “3ottobre” invita tutti i lavoratori della scuola a par­tecipare all'

ASSEMBLEA PUBBLICA

contro il FURTO del pagamento delle
FERIE NON GODUTE
operato dallo Stato ai danni dei docenti precari
lunedì 11 novembre ore 17-20
c/o CHIAMAMILANO
via Laghetto 9/11 (zona Università Statale)

E' assolutamente fondamentale organizzare al più presto iniziative di lotta contro questo ennesimo attacco da parte dello Stato, che non colpisce solo i precari, che, in base alla Spending Review (legge 135/2012), dal prossimo anno si vedranno letteralmente decurta­re dallo stipendio circa 1200 euro, ma tutti i lavoratori, perché questo è un attacco ai diritti conquistati nel corso degli anni, che oggi colpisce i precari della scuola e do­mani riguarderà tutti gli altri lavoratori!

La gravità non consiste soltanto nel danno economico che colpirà i lavoratori precari, ma anche e soprattutto nel fatto che si crea l'ennesima disparità di trattamento a parità di lavo­ro e di mansioni. I precari vedranno tagliato il diritto alla monetizzazione delle ferie pur svolgendo le stesse attività (e con le stesse responsabilità verso gli studenti) dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Tale atto crea un pericoloso precedente e apre la strada ad ulteriori disparità di tratta­mento fra lavoratori dello stesso settore. Lo scopo evidente è quello di mettere in discus­sione il sistema stesso dei Contratti Collettivi del Lavoro e anche lo Statuto dei lavoratori.

Quale sarà dunque il prossimo attacco ai diritti dei lavoratori della scuola?
Un au­mento delle ore a parità di salario? Una riduzione complessiva delle ferie per tutti i docenti? Una riduzione dell'autonomia dell'insegnamento? Una gerarchizzazione dei do­centi che vedranno aumentare o diminuire il proprio stipendio in base ai risultati dei test-In­valsi?

Dobbiamo urlare a gran voce le nostre ragioni e i nostri diritti al Ministero dell'Istru­zione, al Governo e alle forze politiche, perché i governi (e i partiti di governo) cam­biano, ma le nostre rivendicazioni restano e la scuola pubblica è sotto attacco ormai da anni, ed è solo attraverso la mobilitazione, l'informazione, le manifestazioni e gli scio­peri che possiamo difendere i nostri diritti e riprenderci quelli che ci hanno tolto, anche gra­zie al nostro silenzio!

Siamo tutti sulla stessa barca che sta affondando:
precari ed assunti a tempo inde­terminato!


Coordinamento Lavoratori della Scuola “3ottobre” - Milano

https://www.facebook.com/groups/coordinamento3ottobre/

15 ottobre 2013

comunicato adesione sciopero generale del 18 ottobre 2013

I Precari Uniti contro i tagli  comunicano la loro adesione convinta e forte allo sciopero generale e unitario indetto da tutti i sindacati di base per il prossimo 18 ottobre.

I lavoratori della scuola, insieme, parteciperanno con un proprio spezzone al corteo che si svolgerà a Roma, e manifesteranno al fianco dei lavoratori della sanità, del pubblico impiego, dei trasporti, contro le politiche del Governo Letta che, in assoluta continuità con i precedenti governi, sta distruggendo quel che resta del sistema sociale, dismettendo o privatizzando i beni comuni e calpestando la Costituzione.

In particolare, i Precari Uniti scendono in piazza per denunciare la sostanza propagandistica dell'ultimo decreto di settembre, per respingere ogni ipotesi di aumento dell'orario di lavoro e di retribuzione "premiale" e per chiedere l'immediato rifinanziamento del sistema d'istruzione statale, il solo investimento utile e necessario al fine di risollevare il paese dalla crisi economica e politica che l'attanaglia, una crisi che la Scuola sta pagando da anni con immani sacrifici, mentre si continuano a registrare scandalosi sprechi. 

I Precari, infine, dopo l'ultimo, fallimentare concorso-truffa, chiedono l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori della scuola, nel rispetto delle norme europee e a garanzia della più importante "tecnologia" didattica: la continuità!

Precari Uniti contro i tagli

CONTRO QUESTO GOVERNO DA "SOAP-OPERA, 
IL MONDO DELLA SCUOLA, IL 18, SCIOPERA!

3 settembre 2013

4 SETTEMBRE GIORNATA NAZIONALE DELLA “PIAZZA PRECARIA” INDETTA DAL GRUPPO PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI IN TUTTE LE CITTA' D'ITALIA

Le nomine a Milano sono finite il 31 agosto.
 
Moltissimi docenti precari, con alle spalle anche dieci anni di servizio, sono rimasti senza incarico.
E' stato uno stillicidio che anno dopo anno ha lasciato a casa migliaia di lavoratori e distrutto gradualmente la qualità della scuola pubblica.
L'anno prossimo la Riforma Gelmini entrerà definitivamente a regime e avremo l'ultima tornata di tagli di posti di lavoro a cui si aggiunge il blocco dei pensionamenti dovuto alla riforma Fornero.

Il Ministro Carrozza promette un'inversione di tendenza rispetto ai precedenti Governi, ma intanto ha immesso in ruolo solo 11.268 docenti, meno di quanti ne assumeva il ministro Gelmini ed ha avallato un concorso che si è rivelato una vera e propria truffa!!!
Se davvero si vuole dare un segnale di svolta si accorpino gli spezzoni sotto le sei ore per formare cattedre da assegnare a chi è rimasto fuori dalle nomine e si abroghi la riforma delle pensioni!!!
 
DOCENTI PRECARI E' GIUNTO IL MOMENTO DI ORGANIZZARSI, NON POTETE PIU' RIMANERE A GUARDARE MENTRE DISTRUGGONO LA SCUOLA STATALE E TAGLIANO IL VOSTRO POSTO DI LAVORO!
 
UNITEVI AI COORDINAMENTI DEI PRECARI CHE IN TUTTA ITALIA STANNO LOTTANDO DA ANNI CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA E PER L'IMMISSIONE IN RUOLO DI TUTTI I PRECARI!
UNITI SI VINCE!!!
NON C'E' TEMPO DA PERDERE!
 
Coordinamento Lavoratori della scuola “3ottobre” - MILANO
per info e contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com
 

26 agosto 2013

Ai colleghi e alle colleghe precarie della scuola,
 


 il giorno 2 settembre alle ore 18 
è convocata l'assemblea del Coordinamento 3ottobre, 
presso il negozio civico Chiamamilano, via Laghetto 9/11 (zona San Babila)

per discutere le iniziative da intraprendere nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, a fronte della situazione gravissima che stiamo vivendo, in relazione al numero irrisorio di nomine in ruolo, alle modalità di convocazione del personale precario per i contratti a tempo determinato e in relazione al progressivo degrado del nostro lavoro e della scuola pubblica statale tutta.

Ricordiamo che dopo i violenti tagli Gelmini (8 miliardi di euro e più 150.000 posti di lavoro!) nulla è cambiato in positivo nella scuola pubblica statale italiana.
Malgrado gli altisonanti e roboanti proclami del Ministro Profumo, che ha indetto un concorso per una manciata di immissioni in ruolo, e dell'attuale ministro Carrozza, che sbandiera un numero irrisorio di immissioni in ruolo (autentiche briciole), a fronte della richiesta reale delle scuole. Intanto le graduatorie sono ancora sovraccariche da più di 200.000 docenti specializzati, che lavorano da anni e che aspettano di essere stabilizzati. intanto le nostre scuole cadono letteralmente a pezzi e la qualità dell'offerta formativa che possiamo fornire peggiora di anno anno.

Per questo colleghi è il momento di autorganizzarci, 
  • per richiedere che tutti i posti da assegnare ad in carichi annuali siano assegnati dal provveditorato e non dai Dirigenti (ricordiamo che in data odierna, il dirigente dell'USP di MIlano ha emanato una nota in cui prevede di chiudere le convocazioni entro il 31 agosto, chiudendo così ogni possibilità di seconde, o terze convocazioni e tutti sappiamo cosa accade quando le convocazioni tornano in mano ai dirigenti)
  • per ribadire la richiesta che vengano rispettati i termini di legge sul corretto numero di ore assegnate agli studenti con disabilità
  • per preparare insieme la giornata della piazza precaria,per il giorno 4 settembre, unendo le proteste in piazza in quell'occasione.
  • per programmare iniziative di lotta e protesta sul territorio, in modo da rilanciare la protesta dei precari, sola vera arma per impedire al Ministero e al Governo di continuare a tagliare posti nella scuola e per riconquistare la nostra dignità di lavoratori. Lavoratori che svolgono un ruolo essenziale in una Repubblica democratica.

Per questo vi invitiamo a partecipare numerosi.

Coordinamento Lavoratori della scuola “3 ottobre” Milano

20 luglio 2013

COMUNICATO PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI: "FLC CGIL - USR LOMBARDIA: ACCORDI SEGRETI IN LESIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI CON DISABILITÀ?"


Dopo i diversi tentativi di organizzare sul territorio nazionale corsi di formazione di breve, se non di

brevissima durata, motivati unicamente da evidenti esigenze di risparmio da parte del MIUR, ci tocca oggi constatare, in quanto lavoratori della scuola specializzati e formati in percorsi post lauream annuali e/o biennali, che l'adeguata formazione e le specializzazioni a nulla valgono rispetto alla volontà della FLC CGIL di stringere accordi con l'USR della Lombardia per sopperire alle conseguenze della riforma Gelmini, che in questi anni ha prodotto in diverse discipline di insegnamento un numero importante di lavoratori in esubero.


Esprimiamo profondo dissenso in merito alla nota riportata il 16/07/13 sul sito della FLC CGIL di

Como (http://www.cgil.como.it/index.php/flc-notizie/1138utilizzo-su-sostegno.html) riguardante l’utilizzo su posto di sostegno di docenti non in possesso di titolo di specializzazione al sostegno degli alunni con disabilità.

 

Ci sembra appena il caso sottolineare e richiamare l'attenzione sul rispetto di quanto viene esplicitato nell’art. 14 comma 6 della legge 104/92: “L'utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati”.

 

Esigiamo che la normativa vigente venga rispettata su tutto il territorio nazionale e che si assegnino cattedre e spezzoni di sostegno a docenti non specializzati solo ed esclusivamente dopo eventuale esaurimento delle graduatorie provinciali e delle graduatorie di istituto dove sono presenti docenti specializzati nel sostegno degli alunni con disabilità.


Stigmatizziamo, inoltre, il fatto che l'accordo siglato in sordina, del quale non vi è traccia alcuna sul sito dell'USR della Lombardia, venga reso noto al 16 di luglio con appena 15 giorni di tempo per i docenti di ruolo per presentare le domande e, nemmeno a dirlo, in piena estate, forse sperando – erroneamente – che vi sia una soglia dell'attenzione più bassa e minor vigilanza da parte dei lavoratori della scuola.

 

Crediamo, infine, che qualunque forma di accordo tra i sindacati e gli uffici scolastici regionali debba essere resa pubblica affinché siano note a tutti in piena trasparenza le diverse procedure di assegnazione che tanta ricaduta hanno sui lavoratori della scuola nonché sull'integrazione e sul diritto allo studio degli studenti con disabilità.


Precari Uniti contro i tagli

18 luglio 2013

LETTERA APERTA ALLA FLC CGIL DI MILANO, ALLA FLC CGIL DI COMO E ALL'USR LOMBARDIA

FLC CGIL - Milano

Fax: 02 55025429

FLC CGIL – Como

Fax: 031 270400

Dott. Volonté - USR Lombardia

Fax: 02 574627341

Oggetto: Nota del 16/07/2013 sito FLC CGIL Como “utilizzo su sostegno”.

Esprimiamo profondo dissenso in merito alla nota riportata sul sito della FLC Como in data 16/07/2013 riguardante l’utilizzo su posto di sostegno di docenti non in possesso di titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità. A fronte di maggior chiarezza riportiamo la nota pubblicata sul sito della FLC Como in data 16/07/2013:
http://www.cgil.como.it/index.php/flc-notizie/1138-utilizzo-su-sostegno.html

Utilizzo su sostegno
Martedì 16 Luglio 2013 11:55  Scritto da UfficioStampa.
A seguito di un incontro in Usr è stato raggiunto un accordo per i docenti che, pur non essendo in possesso del titolo di specializzazione, possono inoltrare domanda di utilizzo su sostegno. I modelli sono disponibili presso le sedi Flc. La scadenza è il 31 luglio.
Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Luglio 2013 12:00)

Precisiamo che tale nota è direttamente in contrasto con l’art. 14 comma 6 della legge 104/92 che così recita: “L'utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati”.

Chiediamo, pertanto, il rispetto della normativa vigente e che si proceda ad assegnare cattedre o spezzoni dell'organico di sostegno a docenti non specializzati solo dopo eventuale esaurimento delle graduatorie provinciali (GaE) e delle graduatorie di istituto (GI) in cui è collocato il personale docente regolarmente abilitato e specializzato in base a percorsi formativi legalmente riconosciuti e qualitativamente validi.

Ricordiamo, inoltre, che i corsi di specializzazione per docenti di ruolo in esubero che dovevano partire nel 2012 sono stati bloccati per la brevità e l’inadeguatezza della formazione offerta.

Adesso siamo addirittura costretti a constatare che l’USR, in totale segretezza e senza alcun comunicato ufficiale, insieme a quello che si vanta di essere il più prestigioso sindacato italiano, che dovrebbe tutelare il diritto allo studio degli alunni con disabilità, sigla un accordo in sordina che permette a docenti senza alcuna specializzazione di operare sul sostegno

Questa nota ci appare francamente assurda e il suo contenuto inaccettabile da qualunque punto di vista legislativo.

Chiediamo pertanto spiegazioni urgenti in merito.

Milano, 18/07/2013

Coordinamento Lavoratori della scuola “3 ottobre” Milano
Associazione Genitori Tosti Onlus – Lombardia