2 luglio 2012

Lettera aperta a USP/USR di Milano/Lombardia: mercoledì 4 ore 16

Invitiamo tutte e tutti mercoledì 4 luglio ore 16 davanti l'USP/USR MIlano/Lombardia di via Ripamonti per consegnare ai Direttori scolastici provinciali e regionali, dottor Petralia e dottor Colosio, una lettera aperta in cui si richiamino gli stessi al rispetto delle norme e regolamenti sul reclutamento, all'assunzione di responsabilità per dare una soluzione al drammatico stato della scuola pubblica, della didattica e dell'integrazione scolastica nella nostra Regione e in cui si avanzano delle proposte per rendere più efficienti e rapide le procedure di nomina per il prossimo anno scolastico 2012/2013.

Partecipate numerosi

Esortiamo fin da subito tutti i docenti e lavoratori Ata, precari e di ruolo, associazioni, sindacati e partiti, studenti e genitori a vigilare e a reagire prontamente contro ogni violazione delle norme sul reclutamento in avvio del nuovo anno scolastico e esercitare la giusta pressione sulle Istituzioni scolastiche - nelle forme che più si ritengono valide - al fine di garantire la dignità, il diritto al lavoro e una scuola pubblica di qualità e per tutti.



Coordinamento Lavoratori Scuola "3 ottobre" di Milano
 

13 giugno 2012

Assemblea lunedì 18 ore 16 Chiama Milano, Largo Corsia dei Servi 11, MM San Babila, Milano


Ordine del giorno:

1) Creazione di un Comitato contro i progetti di privatizzazione e regionalizzazione della scuola pubblica (DDL Aprea votato da PDL, PD e UDC) e chiamata diretta dei presidi;

2) Ricorsi contro il progetto di riconversione sul sostegno dei soprannumerari, progetto che non riduce i tagli, non migliora il sostegno anzi lo svalorizza ulteriormente, ma sicuramente massacra ulteriormente le già scarse possibilità di lavoro di tanti precari soprattutto nelle superiori e soprattutto a Milano;

3) Resoconto assemblea nazionale coordinamenti precari e eventuali mobilitazioni estive;

3) Mobilitazioni di settembre in occasione delle nomine e avvio anno scolastico

10 maggio 2012

Mentre ci organizziamo per andare alla manifestazione nazionale in difesa della scuola del 26 a Roma, teniamo viva l'attenzione di tutti contro la "chiamata diretta" e i tagli alla scuola, facendoci sentire sotto l'Usp di Milano il 16 maggio, giorno dello sciopero contro le prove Invalsi alle superiori... diffondete e partecipate!!

MERCOLEDI' 16 MAGGIO ORE 15.00 – 18.00
PRESIDIO SOTTO L’USR/USP via Ripamonti 85


NO ALLA CHIAMATA DIRETTA!
NO AI PRESIDI MANAGER!
SI ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI
Dopo il successo della manifestazione nazionale del 21 aprile a Milano – promossa dai coordinamenti dei precari della scuola - contro l’articolo 8 della legge regionale, approvata dal Consiglio regionale lombardo, che istituisce di fatto la “chiamata diretta” negli Istituti scolastici della Lombardia a partire dal prossimo anno scolastico 2012/2013, riteniamo che lotta debba continuare attraverso una pressione diretta sul Ministero dell’Istruzione e della Ricerca affinché riconosca l’incostituzionalità di questa legge e salvaguardi le prerogative delle graduatorie provinciali che garantiscono un sistema di reclutamento a livello nazionale, unico, trasparente e espressione dei diritti acquisiti da ogni singolo lavoratore della scuola in termini di titoli e servizio.
Per questi motivi invitiamo tutti i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, gli studenti e tutte le forze sindacali, partitiche, di movimento e associazioni che hanno aderito alla manifestazione del 21 a partecipare a un presidio sotto l’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentante regionale del Ministero per ribadire la nostra contrarietà alla chiamata diretta e per esigere una presa di distanza da questa iniziativa legislativa di Formigoni/Aprea che di fatto sottrae le prerogative sul reclutamento che la legge nazionale affida agli USP e USR. In occasione del presidio chiediamo un incontro al Direttore scolastico regionale Colosio e al Direttore scolastico provinciale Petralia.

Rivolgeremo loro anche la nostra contrarietà all’istituzione di corsi di riconversione sul sostegno per gli insegnanti di ruolo soprannumerari che di fatto sottraggono ulteriori cattedre agli insegnanti di sostegno precari favorendo una politica dei tagli, in spregio alla qualità di un insegnamento così importante per l’integrazione degli alunni diversamente-abili e cancellando un percorso di studio e di lavoro lungo e di qualità a cui migliaia di insegnanti precari si sono dedicati. Tali provvedimenti alimentano una logica di “guerra tra poveri” questa volta tra insegnanti precari e di ruolo soprannumerari a cui noi contrapponiamo la RICHIESTA DI RITIRO DEI TAGLI DELLA LEGGE 133 per non mettere nessun insegnante di ruolo nella condizione di perdente posto e L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI.

MERCOLEDI' 16 MAGGIO
ORE 15.00 – 18.00
PRESIDIO SOTTO L’USR/USP
via Ripamonti 85



Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"
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coordinamento3ottobre@gmail.com

28 aprile 2012

Manifestazione nazionale della scuola contro i tagli  e la privatizzazione per il lavoro e il diritto allo studio il 26 Maggio a Roma
I coordinamenti dei lavoratori precari della scuola rilanciano la lotta dandosi appuntamento il 19 maggio a Torino per "salutare" il ministro Profumo e annunciargli che saranno tutti a Roma giorno 26 maggio!!
Appello per la manifestazione del 26 maggio a Roma

Domenica 6 Maggio, al teatro Volturno, si è tenuta un’assemblea nazionale di numerose realtà della scuola a cui hanno preso parte i coordinamenti dei precari, i comitati degli insegnanti e dei genitori, le associazioni studentesche e varie sigle sindacali. Dopo la riuscita manifestazione di Milano del 21 aprile scorso, contro la sperimentazione della chiamata diretta degli insegnanti e i presidi manager, è nata l’esigenza di rilanciare e ampliare ulteriormente l'orizzonte della mobilitazione sulla scuola affiancando al tema del lavoro e della necessaria stabilizzazione di tutti i lavoratori precari, la netta opposizione all'ingresso dei privati nella scuola statale ventilata dal DDL Aprea e la ripresa della lotta per la difesa e il miglioramento della qualità dell'istruzione pubblica e statale svilita dai continui tagli del precedente Governo di cui ancora adesso si vedono le ripercussioni.

Nei soli sei mesi da cui è in carica il Governo Monti, i provvedimenti che come scuola abbiamo subito, insieme a quelli che riguardano in generale il lavoro, procedono secondo un ritmo che è notevolmente accelerato rispetto alla fase precedente: nulla è stato fatto per ripristinare i 150.000 tra ATA e docenti tagliati della legge 133 (Gelmini), anzi nella primaria continua ad aumentare il numero delle classi private del tempo pieno e intanto la riforma delle pensioni costringe gli insegnanti a rimanere a scuola sino a tarda età bloccando ulteriormente il turn-over e quindi le poche possibilità rimaste di immissioni in ruolo; la sperimentazione in Lombardia sulla chiamata diretta da parte dei Presidi e il conseguente rischio di vedere annullate le graduatorie ora in vigore; l’azzeramento dell’articolo 18 esteso ora anche ai dipendenti pubblici; il ridimensionamento degli istituti; la riconversione sul sostegno degli insegnanti in esubero; l’abolizione del valore legale del titolo di studio; e, per concludere, l’attuale approvazione nelle Commissioni di Camera e Senato, evitando così la discussione in aula, del DDL Aprea sulla riforma degli organi collegiali e, più in generale, sul progetto di privatizzazione della scuola, che cancella una delle conquiste più importanti della scuola pubblica italiana: il collegio dei docenti, baluardo della democrazia negli istituti che prenderà il nome di Consiglio dell'Autonomia. Le scuole potranno essere finanziate da fondazioni, sponsor privati, che detteranno proprie condizioni sui programmi, sui contenuti, sui metodi didattici.

Tutto ciò avviene mentre nelle scuole si continuano a tenere i famigerati test INVALSI, il cui fine ultimo è quello di coprire la riduzione costante dei finanziamenti attraverso la loro destinazione a pochi presunti istituti meritevoli e far passare ulteriori tagli. In questo quadro già gravissimo, si inseriscono ulteriori tagli alla scuola previsti dalla cosiddetta spending review.

Di fronte all’attuale attacco capillare e sistematico che come lavoratori della scuola e come studenti stiamo subendo, non possiamo rimanere passivi. Per questo lanciamo un percorso di mobilitazione permanente dentro e fuori le scuole per arrivare ad una manifestazione nazionale in difesa dell’istruzione pubblica il 26 Maggio a Roma.



Promotori: Coordinamento Precari Scuola Roma, Coord. lavoratori scuola "3ottobre" Milano, Coordinamento Precari scuola Napoli, Coordinamento Precari Scuola Mantova, Coordinamento Precari Scuola Latina, Coordinamento Precari Scuola Ravenna, Gratis Toscana, Rete Autorganizzata Precari scuola Veneto, Ass. FormaMente Palermo.

Prime adesioni: Unione degli Studenti, Coordinamento delle scuole secondarie di Roma, Circolo didattico 126° “Iqbal Masih”, Coordinamento scuole del IV Municipio, Usb scuola, Usi, Unicobas, Flc Cgil, precari scuola Cub, Sel, PRC, Democrazia Atea, IdV, Coordinamento genitori insegnanti Versilia.


Per prenotare posto su pullman da MILANO scrivere a: coordinamento3ottobre@gmail.com
Per organizzarsi dal Veneto scrivere a: manuel.posadas@libero.it

Chiediamo a tutte le realtà organizzate e a tutti i cittadini di condividere con noi questo percorso, aderendo a questo appello e a partecipare alla giornata di mobilitazione.

22 aprile 2012

21 aprile: manifestazione nazionale dei precari della scuola a Milano

Si è svolta oggi, 21 aprile, a Milano una grande manifestazione di lavoratori della scuola e studenti, promossa dai coordinamenti di precari di tutta Italia.
Sono scesi in piazza circa un migliaio di lavoratori per urlare la propria rabbia contro la chiamata diretta, recentemente approvata in Regione Lombardia e contro il PdL Aprea che modifica gli organi collegiali delle scuole permettendo l'ingresso dei privati.
Il corteo ha attraversato le vie principali della città e i precari hanno bloccato più volte il traffico sedendosi a terra. Alla fine della corteo, in piazza Fontana, i precari si sono dati appuntamento per un'assemblea nazionale a Roma per ampliare le lotte e costruire future iniziative in difesa di una scuola statale, laica e di tutti.

 Lunedì 23 aprile ore 15,30 prossima riunione a Milano presso ChiamaMilano Largo Corsia dei Servi (MM San Babila) per iniziare a discutere le prossime iniziative!

Coordinamento lavoratori scuola "3 ottobre" Milano
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13 aprile 2012

21 APRILE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO

SABATO 21 APRILE ORE 14,30
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO
IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE, LAICA E DI TUTTI!!
CONTRO IL PDL 953 APREA (SCUOLA-AZIENDA E SOPPRESSIONE della COLLEGIALITA’), CONTRO LA CHIAMATA DIRETTA, INCOSTITUZIONALE E CLIENTELARE (art. 8 del PdL 146 della Regione Lombardia) , CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, PER L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI
La Scuola Pubblica Statale Italiana versa ormai da tempo in condizioni gravissime a causa delle politiche scolastiche dissennate degli ultimi dieci anni e, in modo particolare, di quelle attuate dall'ultimo governo Berlusconi che, con motivazioni puramente ideologiche e rispondenti a logiche di carattere economico-aziendalistico, ha tagliato circa 150.000 posti di lavoro tra docenti ed Ata e 8 miliardi di finanziamenti.

Cambiato il governo, la situazione è rimasta immutata, anzi: il ministro Profumo, ben lontano dal proporre un necessario rifinanziamento e il ritiro dei tagli, si è posto sulla stessa linea della Gelmini e procede nella sua opera di distruzione della Scuola Statale senza alcuna vera opposizione.

Il neoministro intende infatti mettere in discussione perfino i diritti acquisiti dai precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento e quelli di quanti lavorano nella scuola da anni, ventilando l’ipotesi di un fantomatico concorso per l’attribuzione di posti inesistenti. Inoltre,col “decreto semplificazioni”, è stata potenziata l’autonomia scolastica attraverso la creazione di reti territoriali di scuole e di un“organico dell'autonomia”.

Questi provvedimenti sono perfettamente in sintonia con il PdL 953 (Aprea), da poco approvato dalla Commissione Cultura della Camera una legge che intende aprire le porte della scuola statale ai privati attraverso il “Consiglio dell'autonomia” e riformare gli organi collegiali, che di fatto saranno neutralizzati e “commissariati” da rappresentanti di enti e fondazioni private, che finanzieranno direttamente le scuole - dotate di statuti autonomi – imponendo indirizzi, stravolgendo programmi ed erogando risorse in modo funzionale ai loro interessi.

Di questo disegno eversivo e devastante, Formigoni si è fatto prontamente interprete e garante, come risulta evidente dall'approvazione, da parte del Consiglio regionale della Lombardia, dell'art. 8 della Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione”, che modifica l'attuale legge regionale n.19/6. Così anticipando tutti già dal prossimo anno nella Regione Lombardia “le istituzioni scolastiche statali possano organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali”.

Come lavoratori della scuola troviamo tutto questo assolutamente surreale, illegale e inaccettabile!!
 L'art. 8 della Legge 146 della Regione Lombardia e il PdL Aprea, in realtà, non sono altro che un basso espediente del tutto incostituzionale per:

  • introdurre la chiamata diretta nelle scuole;
  • negare la libertà di insegnamento, mortificare e ricattare i docenti, “rei” di costruire e veicolare pensiero critico;
  • eliminare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie (l’unico canale trasparente e meritocratico);
  • aziendalizzare la scuola statale e asservirla ai volubili interessi dei privati;
  • negare il basilare diritto allo studio degli studenti che hanno il diritto ad avere una scuola statale, pubblica e con eguali livelli di qualità in ogni zona del Paese.
Sarebbe inoltre inevitabile l’incancrenirsi del fenomeno del clientelismo e della sua peggiore variante, il nepotismo, di cui il governatore lombardo e il movimento di cui è uno dei massimi esponenti, come ben sa qualsiasi cittadino, sono modelli paradigmatici.

Per questi motivi, RESPINGIAMO CON SDEGNO:

  • qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE e AZIENDALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e di qualsiasi altra parte d'Italia;
  • un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla CHIAMATA DIRETTA (o su concorsi locali) da parte dei singoli istituti;
  • l’ipotesi di un nuovo concorso nazionale, finché tutti i lavoratori precari non verranno assunti.
  • ulteriori tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica e “dimensionamenti” volti a rendere ingestibili istituti e didattica
PRETENDIAMO:

  • L'abrogazione IMMEDIATA dell'art. 8 della Legge regionale lombarda “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” (FORMIGONI).
  • IL RITIRO IMMEDIATO del PDL 953 (APREA).
  • L'abrogazione dell'art. 64 della Legge 133/2008.
  • L’immediato SBLOCCO del TURN OVER e L'ASSUNZIONE di TUTTI i precari.
  • L’utilizzo delle GRADUATORIE AD ESAURIMENTO come UNICO SISTEMA DI RECLUTAMENTO.
  • Un serio piano di RIFINANZIAMENTO che restituisca le risorse tagliate dalla finanziaria 133 del 2008.
  • L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 62/2000 CHE REGALA RISORSE PUBBLICHE ALLE SCUOLE PRIVATE, AGGIRANDO I DETTAMI COSTITUZIONALI.
Facciamo inoltre appello alla società civile tutta, lavoratori, studenti, genitori, cittadini, associazioni, sindacati, partiti politici affinché aderiscano e partecipino alla manifestazione e facciano propria la lotta per la DIFESA della SCUOLA PUBBLICA che deve rimanere STATALE, LAICA, NAZIONALE, di tutti e per tutti, perché la ns. Costituzione prescrive che TUTTI I CITTADINI SIANO UGUALI E ABBIANO PARI OPPORTUNITA’!

CHIEDIAMO a TUTTI i sindacati di utilizzare ogni strumento che abbiano a loro disposizione, compreso lo sciopero, per opporsi al PdL 953-Aprea, al PdL 146 della Giunta Formigoni e a qualsiasi tentativo di attuare la chiamata diretta e la regionalizzazione dell'istruzione.

CHIEDIAMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, reduce dalle ultime celebrazioni per il 150° Anniversario dell’unità d’Italia, di intervenire tempestivamente per bloccare la destrutturazione della Scuola e scongiurare, così, lo smembramento della Nazione, che la Scuola ha culturalmente e moralmente unificato, garantendo la mobilità sociale, promuovendo e preservando l’esercizio consapevole dei diritti democratici e sancendo l’affermazione del Paese nel contesto europeo .

CHIEDIAMO a TUTTE le forze politiche di opposizione presenti nei Consigli regionali e nel Parlamento di promuovere interpellanze e mozioni contrarie a queste iniziative di legge INCOSTITUZIONALI e lesive dei principi di un’Istruzione pubblica, laica, statale e uguale per tutti.

SABATO 21 APRILE ORE 14,30

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO
concentramento sotto il Pirellone
(piazza Duca d'Aosta mm stazione centrale)



COMITATO PROMOTORE:

Coord. Lavoratori Scuola “3ottobre” - Milano
Coord. Precari scuola Ravenna
Coord. Precari scuola Roma
Coord. Precari scuola Napoli
Coord. Precari scuola Mantova
Gratis Toscana
Coord. naz. abilitandi/abilitati esclusi gae
Rete Autorganizzata Precari scuola Veneto
Coord. Precari scuola Bologna
Movimento scuola Precaria Milano
Comitato d'agitazione scuole biellesi

per adesioni: coordinamento3ottobre@gmail.com



Prime adesioni:
Coord. Precari Novara
Comitato Insegnanti Precari
Associazione InFormalMente
Associazione "una nuova primavera per la scuola pubblica" organizzatrice dell'"Urlo della scuola"
L.a.p.s. - Laboratorio di partecipazione studentesca
Collettivo Lambretta
Collettivo studentesco autonomo del Virgilio
Retescuole Crema
Precari Cub Modena
Unione degli Studenti
Slai Cobas per il sindacato di classe
Usb Scuola Nazionale
Cobas Scuola Milano
UniCobas Scuola Nazionale
Anief Lombardia
Flc Cgil Milano
Democrazia Atea
Movimento 5 stelle Monza
Movimento 5 stelle Novara
IDV Lombardia
Rifondazione Comunista Lombardia
Gruppo Lombardia di Sinistra, Ecologia e Libertà
Sinistra Critica
Federazione della Sinistra
Per Pullmann da Roma: Se siete certi di venire mandate conferma a movimentoinsegnantiprecari@gmail.com. Indicate quanti siete, se farete il viaggio a/r e lasciate un recapito per contatti. Al più presto!

Per Pullmann dall'Emilia Romagna: scrivete a bologna.scuola@usb.it


4 aprile 2012

APPROVATA CHIAMATA DIRETTA IN LOMBARDIA, I DOCENTI DICONO NO!!!!

Comunicato stampa

Oggetto: approvato art. 8 PdL 146, i docenti precari esprimono la loro più assoluta contrarietà e lanciano manifestazione nazionale per sabato 21 aprile

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stamattina l'art. 8 del PdL 146 "Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione" in base al quale a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare, a titolo sperimentale, concorsi al fine di reclutare il personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.Come lavoratori della scuola, che da anni insegnano nelle scuole statali della Regione Lombardia, troviamo una simile sperimentazione assolutamente inaccettabile e lesiva dei diritti nostri e degli studenti dato che mette fortemente a rischio la qualità dell'insegnamento.
Tale provvedimento non è infatti altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali (uniche a garantire trasparenza e merito in quanto frutto di concorsi e abilitazioni tramite scuole di specializzazione a numero chiuso).
Questa sperimentazione "lombarda" limiterà fortemente la libertà d'insegnamento dei docenti asservendoli ai Dirigenti scolastici dei singoli istituti che avranno diritto di “vita e di morte” sui neoassunti sempre più precarizzati e aumenterà il rischio di clientelismo e nepotismo nella selezione dei docenti.
Anche dal punto di vista puramente burocratico tale sistema è assolutamente dannoso per la qualità della scuola in quanto renderà ancora più dispendioso e macchinoso il reclutamento gravando sulle singole istituzioni scolastiche il peso della gestione di centinaia di concorsi (e quindi le domande ed eventuali ricorsi) per assumere personale docente annuale.
Per tutti questi motivi, insieme ai coordinamenti di lavoratori precari della scuola di tutta Italia, esprimiamo la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi attuazione dell'art. 8 del PdL 146 e indiciamo una grande manifestazione nazionale di protesta contro la "chiamata diretta" e la regionalizzazione e privatizzazione della scuola per sabato 21 aprile.

Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre"- Milano
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per contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com

28 marzo 2012

Resoconto Presidio del 27 marzo e prossimi appuntamenti!

A Milano il presidio di ieri 27 marzo sotto il Pirellone ha visto una buona partecipazione, con punte di 200 persone e un'ampia rappresentanza di partiti, sindacati e società civile. Una prima importante risposta è stata data al tentativo della coppia Formigoni/Aprea di istituire nelle scuole della Lombardia la "chiamata diretta" per i lavoratori precari. Questo è solo il primo passo. La lotta continua: i prossimi appuntamenti di mobilitazione sono martedì 3 aprile - giorno in cui il Consiglio regionale probabilmente voterà la Legge - presidio di lotta sempre sotto il vecchio Pirellone (piazza Duca d'Aosta) e sabato 21 aprile manifestazione nazionale a Milano contro ogni progetto di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica statale e per l'assunzione dei lavoratori precari.

Video:http://www.youtube.com/watch?v=7TjJmjPTT7c&feature=youtu.behttp://www.youtube.com/watch?v=er7PCl5SxnI&feature=youtu.be

Prossimi appuntamenti:

venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o Chiama Milano, l.go Corsia dei Servi 11 MM San Babila: assemblea aperta Comitato promotore manifestazione nazionale a Milano del 21 aprile contro scuola-azienda, in difesa della scuola pubblica e statale, per i ritiro dei tagli e l'assunzione di tutti i precari;

venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o scuola serale Bertarelli, c.so di Porta Romana 110 MM Crocetta, assemblea pubblica del Comitato promotore di EDA STARS (Educazione Adulti- Sviluppo Territoriale Attraverso la Rete scolastica Serale) per dialogare con i rappresentanti di USR Lombardia e USP Milano sul PDL Aprea/Formigoni che viola le procedure pubbliche e trasparenti del reclutamento annuale tramite graduatorie provinciali;
lunedì 2 aprile ore 21 c/o il C.A.M. di Corso Garibaldi 27 ang. Via Giorgio Strehler 2, MM Moscova: assemblea di tutti i firmatari dell'Appello contro il disegno di legge Formigoni promosso dall'associazione NON UNO DI MENO dove lanciare la manifestazione nazionale del 21 aprile;
martedì 3 aprile dalle 10 in avanti (compreso il pomeriggio): presidio di protesta non-stop sotto il Pirellone in occasione del voto in Consiglio regionale del PDL Formigoni sul reclutamento scolastico in Lombardia.
sabato 21 aprile: manifestazione nazionale contro la scuola-azienda e i presidi-manager, contro qualsiasi progetto di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica e statale. Per la salvaguardia delle graduatorie, il ritiro dei tagli e l'assunzione dei lavoratori precari.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3ottobre" http://www.facebook.com/groups/69004533073/
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15 marzo 2012

PRESIDIO 27 MARZO sotto la REGIONE per dire NO alla CHIAMATA DIRETTA


PRESIDIO IL 27 MARZO CONTRO LA CHIAMATA DIRETTA DEL PdL FORMIGONI, CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, PER L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI DELLA SCUOLA, IN DIFESA DI UNA SCUOLA STATALE, LAICA E DI TUTTI





La Scuola Pubblica Statale Italiana versa ormai da tempo in condizioni gravissime a causa delle politiche scolastiche dissennate degli ultimi dieci anni e in modo particolare dell'ultimo governo Berlusconi che, con motivazioni puramente ideologiche e rispondenti a logiche di carattere economico-aziendalista ha tagliato circa 150.000 posti di lavoro tra docenti ed Ata e circa 8 miliardi di finanziamenti.Cambiato il governo la situazione è sempre la stessa, anzi il ministro Profumo, ben lontano dal proporre un necessario rifinanziamento e il ritiro dei tagli, prosegue sulla stessa linea di distruzione della Scuola Statale. Il neoministro intende infatti mettere in discussione i diritti acquisiti dai precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento e di quanti lavorano nella scuola da anni ventilando un fantomatico concorso per una manciata di posti. Inoltre nel “decreto Semplificazioni” è stata potenziata l’autonomia scolastica attraverso la creazione di reti territoriali di scuole e “organico dell'autonomia”. Questi provvedimenti sono perfettamente in sintonia con il progetto di Legge Aprea e prefigurano la chiamata diretta dei presidi, primo passo verso la completa aziendalizzazione della scuola pubblica. In questo panorama disastroso Formigoni intende assumere il ruolo di battistrada, come risulta evidente dall'approvazione da parte della Giunta regionale della Lombardia della Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. L'art. 8 di tale proposta di legge prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possano organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”. Come lavoratori della scuola troviamo assolutamente inaccettabile la proposta di legge della Giunta Formigoni e l'avvallo dato a questo progetto dal ministro Profumo che si è detto disponibile a “sperimentare nuovi modelli di reclutamento”. Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali (uniche a garantire trasparenza e merito), limitare la libertà d'insegnamento dei docenti asservendoli a un non ben specificato “progetto e patto per lo sviluppo professionale”, nonché ai Dirigenti scolastici dei singoli istituti che avrebbero diritto di “vita e di morte” sui docenti neoassunti sempre più precarizzati. Sarebbe inoltre fortissimo il rischio di un aumento dei fenomeni di clientelismo e nepotismo di cui sono maestri il governatore lombardo e il movimento di cui è uno dei massimi esponenti, come ben sa qualsiasi cittadino lombardo.

Per questi motivi ESPRIMIAMO UN NO DECISO :

- a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE e AZIENDALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e in qualsiasi altra parte d'Italia;

- ad un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla CHIAMATA DIRETTA (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti;


- al nuovo concorso nazionale finché tutti i lavoratori precari non verranno assunti;- ai tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica.




PRETENDIAMO:


- IL RITIRO IMMEDIATO dell'art. 8 del PDL FORMIGONI.- L’immediato SBLOCCO del TURN OVER e L'ASSUNZIONE di TUTTI i precari


-L’utilizzo delle GRADUATORIE AD ESAURIMENO come UNICO SISTEMA DI RECLUTAMENTO



- Un serio piano di RIFINANZIAMENTO che restituisca le risorse tagliate dalla finanziaria 133 del 2008




FACCIAMO quindi APPELLO alla società civile tutta, lavoratori, studenti, genitori, cittadini, associazioni, partiti politici affinché aderiscano a questo appello e facciano propria la lotta per la DIFESA della SCUOLA PUBBLICA che deve rimanere STATALE, LAICA, NAZIONALE, BENE COMUNE di tutti e per tutti!



CHIEDIAMO a TUTTI i sindacati di utilizzare tutti gli strumenti che hanno a disposizione, compreso lo sciopero, per opporsi al progetto di legge della Giunta Formigioni e a qualsiasi tentativo di attuare la chiamata diretta e la regionalizzazione dell'istruzione.



CHIEDIAMO a TUTTE le forze politiche di opposizione presenti nei Consigli regionali e nel Parlamento di promuovere interpellanze e mozioni contrarie a questa iniziativa di legge INCOSTITUZIONALE e lesiva dei principi di un’Istruzione pubblica, laica e statale.




MARTEDI 27 MARZO




giornata di mobilitazione generale contro la chiamata diretta e i progetti di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica e statale.
Per il completo ritiro dei tagli della Legge 133 e lo sblocco in tutta Italia delle assunzioni a tempo indeterminato di tutte/i le/i lavoratrici e lavoratori precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento

A Milano dalle 17 alle 20,30



PRESIDIO REGIONALE SOTTO IL PIRELLONE(nel piazzale sotto il Pirellone di fronte piazza Duca d'Aosta MM Stazione Centrale)



Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
per adesioni:
coordinamento3ottobre@gmail.com

http://www.facebook.com/groups/69004533073/
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com


Adesioni:
Movimento Scuola Precaria Milano

Coordinamento Precari scuola Mantova
Coordinamento Precari scuola Novara
Coordinamento Precari scuola Roma

Coordinamento precari scuola Torino
Comitato d'agitazione permanente delle scuole biellesi
Coordinamento Precari scuola Ravenna
Collettivo Lambretta
Collettivo studentesco autonomo del Virgilio
Coordinamento Precari FLC Cgil Milano
Retescuole Milano
Retescuole Crema
Associazione "una nuova primavera per la scuola pubblica" organizzatrice dell'"Urlo della scuola"


Slai Cobas per il Sindacato di Classe Lombardia
USB Scuola Lombardia
Cobas Scuola Milano
Sindacato Sisa
Cub Scuola Milano
FIC Cgil Milano
Unicobas Scuola
Rifondazione Comunista Lombardia
Gruppo lombardia di Sinistra Ecologia e Libertà
Movimento 5 stelle – Novara
Italia dei Valori - Lombardia
Partito Comunista dei Lavoratori - PCL Milano





10 marzo 2012

ASSEMBLEA PUBBLICA il 12 MARZO


ore 15,30 - 18,00 presso ChiamaMilano (Largo Corsia dei servi 11 MM San Babila)

per costruire insieme un primo momento di mobilitazione

CONTRO IL PROGETTO DI LEGGE 146 DELLA GIUNTA FORMIGONI/APREA CHE TENTA DI INTRODURRE IN LOMBARDIA - CON IL CONSENSO DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE PROFUMO - LA CHIAMATA DIRETTA DA PARTE DEI SINGOLI ISTITUTI SCOLASTICI DEI DOCENTI PRECARI E APRE LA STRADA ALLA FUTURA REGIONALIZZAZIONE E PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA E STATALE.

Se passa in Lombardia contagerà il resto d'Italia.

IMPEDIAMOLO! MOBILITAZIONE GENERALE!


per contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com
http://www.facebook.com/groups/69004533073/

29 febbraio 2012

PRESIDIO 27 marzo sotto il Pirellone CONTRO la CHIAMATA DIRETTA

APPELLO PER COSTRUIRE UNA FORTE MOBILITAZIONE CONTRO LA CHIAMATA DIRETTA DEL PdL FORMIGONI, CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, PER L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI DELLA SCUOLA, IN DIFESA DI UNA SCUOLA STATALE, LAICA E DI TUTTI

La Scuola Pubblica Statale Italiana versa ormai da tempo in condizioni gravissime a causa delle politiche scolastiche dissennate degli ultimi dieci anni e in modo particolare dell'ultimo governo Berlusconi che, con motivazioni puramente ideologiche e rispondenti a logiche di carattere economico-aziendalista ha tagliato circa 150.000 posti di lavoro tra docenti ed Ata e circa 8 miliardi di finanziamenti.Cambiato il governo la situazione è sempre la stessa, anzi il ministro Profumo, ben lontano dal proporre un necessario rifinanziamento e il ritiro dei tagli, prosegue sulla stessa linea di distruzione della Scuola Statale. Il neoministro intende infatti mettere in discussione i diritti acquisiti dai precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento e di quanti lavorano nella scuola da anni ventilando un fantomatico concorso per una manciata di posti. Inoltre nel “decreto Semplificazioni” è stata potenziata l’autonomia scolastica attraverso la creazione di reti territoriali di scuole e “organico dell'autonomia”. Questi provvedimenti sono perfettamente in sintonia con il progetto di Legge Aprea e prefigurano la chiamata diretta dei presidi, primo passo verso la completa aziendalizzazione della scuola pubblica. In questo panorama disastroso Formigoni intende assumere il ruolo di battistrada, come risulta evidente dall'approvazione da parte della Giunta regionale della Lombardia della Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. L'art. 8 di tale proposta di legge prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possano organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”. Come lavoratori della scuola troviamo assolutamente inaccettabile la proposta di legge della Giunta Formigoni e l'avvallo dato a questo progetto dal ministro Profumo che si è detto disponibile a “sperimentare nuovi modelli di reclutamento”. Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali (uniche a garantire trasparenza e merito), limitare la libertà d'insegnamento dei docenti asservendoli a un non ben specificato “progetto e patto per lo sviluppo professionale”, nonché ai Dirigenti scolastici dei singoli istituti che avrebbero diritto di “vita e di morte” sui docenti neoassunti sempre più precarizzati. Sarebbe inoltre fortissimo il rischio di un aumento dei fenomeni di clientelismo e nepotismo di cui sono maestri il governatore lombardo e il movimento di cui è uno dei massimi esponenti, come ben sa qualsiasi cittadino lombardo.

Per questi motivi ESPRIMIAMO UN NO DECISO :

- a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE e AZIENDALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e in qualsiasi altra parte d'Italia;
- ad un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla CHIAMATA DIRETTA (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti;
- al nuovo concorso nazionale finché tutti i lavoratori precari non verranno assunti;- ai tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica.

PRETENDIAMO:

- IL RITIRO IMMEDIATO dell'art. 8 del PDL FORMIGONI.
- L’immediato SBLOCCO del TURN OVER e L'ASSUNZIONE di TUTTI i precari.
- L’utilizzo delle GRADUATORIE AD ESAURIMENO come UNICO SISTEMA DI RECLUTAMENTO.
- Un serio piano di RIFINANZIAMENTO che restituisca le risorse tagliate dalla finanziaria 133 del 2008.

FACCIAMO quindi APPELLO alla società civile tutta, lavoratori, studenti, genitori, cittadini, associazioni, partiti politici affinché aderiscano a questo appello e facciano propria la lotta per la DIFESA della SCUOLA PUBBLICA che deve rimanere STATALE, LAICA, NAZIONALE, BENE COMUNE di tutti e per tutti!
CHIEDIAMO a TUTTI i sindacati di utilizzare tutti gli strumenti che hanno a disposizione, compreso lo sciopero, per opporsi al progetto di legge della Giunta Formigioni e a qualsiasi tentativo di attuare la chiamata diretta e la regionalizzazione dell'istruzione.


Invitiamo tutti a partecipare a:

ASSEMBLEA PUBBLICA il 12 MARZO ore 15,30 - 18,00 presso ChiamaMilano (Largo Corsia dei servi MM San Babila) per costruire insieme un primo momento di mobilitazione


il 27 MARZO ore 17,00 – 20,30

PRESIDIO SOTTO IL PIRELLONE


Coordinamento Lavoratori Scuola Milano

per adesioni: coordinamento3ottobre@gmail.com
http://www.facebook.com/groups/69004533073/
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com

23 febbraio 2012

PROSSIMA RIUNIONE

PROSSIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO

LUNEDI' 27 febbraio ore 15,00
presso ChiamaMilano Largo Corsia dei Servi 11 Milano

Mi raccomando diffondete ai vostri colleghi e partecipate, abbiamo bisogno di forze per organizzare le prossime iniziative contro la "chiamata diretta"!

14 febbraio 2012

NO ALLA SCUOLA - Azienda "Lombarda" di Formigoni, NO ALLA CHIAMATA DIRETTA

Comunicato stampa: NO ALLA SCUOLA - Azienda "Lombarda" di Formigoni, NO ALLA CHIAMATA DIRETTA


La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni e l'avvallo dato a questo progetto dal ministro Profumo che si è detto disponibile a "sperimentare nuovi modelli di reclutamento". Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE e AZIENDALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e un fermo NO ad un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale basato sulla graduatorie ad esaurimento e la scuola pubblica e statale!

Coordinamento Lavoratori della scuola "3 ottobre" - Milano
Coordinamento Precari scuola Terni
Coordinamento Precari scuola Avellino
Coordinamento Precari scuola Ravenna
Coordinamento Precari scuola Roma
Movimento Scuola Precaria Milano
Gruppi Precari Pisa e Lucca
Rete Precari Scuola Sicilia

Coordinamento Precari scuola Napoli
Coordinamento Precari Liguri della Scuola
Coordinamento Precari scuola Bologna
Coordinamento Precari scuola Mantova
Gratis gruppo abilitati/abilitandi Toscano
Coordinamento Precari scuola Novara
Comitato d'agitazione permanente delle scuole biellesi
Rete Autoroganizzata Precari Scuola Veneto

Coordinamento ITP - Catania
Coordinamento ITP - Sicilia




PROSSIMA ASSEMBLEA per organizzare le forme di protesta






VENERDI 17 FEBBRAIO ORE 15





PRESSO ASS. CHIAMAMILANO, LARGO CORSIA DEI SERVI 11

13 febbraio 2012

Comunicato stampa: NO ALLA SCUOLA "Lombarda" di Formigoni, NO ALLA CHIAMATA DIRETTA

COMUNICATO STAMPA

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.
Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI della provincia milanese troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni. Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.
Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.
Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e a un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.
Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale e la scuola pubblica e statale!

PROSSIMA ASSEMBLEA per organizzare le forme di protesta

VENERDI 17 FEBBRAIO ORE 15 PRESSO ASS. CHIAMAMILANO, LARGO CORSIA DEI SERVI 11

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26 gennaio 2012

SCUOLA: PROFUMO DI GELMINI, LA SOLITA PUZZA DI TAGLI E PRIVATIZZAZIONI

SCUOLA: PROFUMO DI GELMINI,
LA SOLITA PUZZA DI TAGLI E PRIVATIZZAZIONI
CAMBIANO I GOVERNI MA I VENDITORI DI FUMO RESTANO!

NO ALLE FALSE PROMESSE E ALLE CONTINUE BUGIE !

DOPO I 150.000 POSTI DI LAVORO PERSI NELLA SCUOLA, ADESSO IL GOVERNO ALZA L'ETA' PENSIONABILE E CHIUDE LE PORTE DI ACCESSO AL LAVORO AI PRECARI.

PRETENDIAMO:

UNA POLITICA RIFINANZIAMENTO DELLA SCUOLA STATALE
IN QUANTO BENE COMUNE E BALUARDO DI DEMOCRAZIA;

L'ASSEGNAZIONE DI UN ORGANICO CHE SIA FUNZIONALE ALLA DIDATTICA E CHE GARANTISCA IL DIRITTO DI STUDIO DEGLI ALUNNI;

L'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI PRESENTI NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO IN TEMPI CERTI E BREVI;

UN PERCORSO DI ABILITAZIONE PER TUTTI QUEI DOCENTI CHE DA ANNI PRESTANO SERVIZIO NELLA SCUOLA;

IL RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA. NO ALLE CLASSI POLLAIO DA 40 ALUNNI COME ALL'ALBERGHIERO DI RIOLO TERME.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
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13 gennaio 2012

NO AL PROFESSORE INTERINALE DEL COMUNE DI MILANO

Le precarie e i precari delle scuole statali aderiscono al presidio
dei precari del Comune di Milano
e dei rilevatori del Censimento 2011 in lotta
di lunedì 16 alle ore 17 in Piazza Scala davanti a Palazzo Marino

Come ormai tutti sappiamo bene il governo Berlusconi ha affossato la scuola pubblica statale tagliando finanziamenti, affollando le classi e riducendo l'offerta formativa al solo scopo di tagliare 150mila posti di lavoro per far cassa continuando però a finanziare ampiamente le scuole private in un chiaro disegno di dequalificazione e impoverimento del servizio pubblico.
Sulla stessa scia e con le stesse finalità ideologiche, l'ex-sindaco Moratti ha portato avanti a livello locale il non-celato disegno di depotenziare le scuole comunali chiudendo prima le scuole civiche serali e poi riducendo al minimo i finanziamenti alle scuole civiche diurne, alle scuole d'infanzia e agli asili comunali.

Ma ora, ci hanno detto, “il vento è cambiato”!

Eppure la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Pisapia e dal vicesindaco Guida, nascondendosi dietro allo spauracchio del Patto di Stabilità, non ha avuto remore a procedere ad un'ulteriore esternalizzazione del personale delle scuole d'infanzia e delle scuole civiche superiori.
Nelle scuola materne e nei nidi il personale precario che ogni anno veniva assunto con incarichi a tempo determinato attraverso graduatorie pubbliche è stato sostituito con personale integrativo di cooperativa.
Nelle scuole civiche abbiamo invece assistito, per la prima volta nella storia della scuola pubblica italiana, all'introduzione della figura del “professore interinale”, ovvero docenti assunti tramite un'agenzia interinale con contratti co.co.pro.
Questi fatti ci sembrano di una gravità enorme non solo perché perfettamente in linea con la gestione Moratti nel voler procedere alla privatizzazione del servizio pubblico, ma anche perché segnano dei precedenti gravissimi per i diritti dei lavoratori che vedono peggiorare la propria situazione contrattuale e lavorativa e calpestati i propri diritti.
Troviamo infatti assolutamente assurdo che proprio un'amministrazione che si dice di centro-sinistra, abbia potuto anche solo pensare di calpestare il contratto nazionale creando la nuova figura del “professore interinale” che neanche la Gelmini aveva osato proporre.

Per questo motivo esprimiamo solidarietà ai precari del Comune di Milano e ai rilevatori del Censimento 2011 in lotta e chiediamo con forza al Sindaco e alla sua Giunta di rivedere le proprie politiche procedendo al più presto alla stabilizzazione di tutto il personale precario.


Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
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27 dicembre 2011

Incontro dei Precari con FLC: lunedì 11 gennaio ore 17

E' stato fissato l'incontro con FLC CGIL Lombardia per mercoledì 11/01/12 presso la Camera del lavoro di Milano alle ore 17. Chiederemo informazioni precise su come il sindacato intende muoversi per salvaguardare le Graduatorie ad esaurimento, che posizione assume rispetto alle varie ipotesi in circolazione di futuri sistemi di reclutamento (doppio canale, Concorsone) e che opposizione intende mettere in canto rispetto ai progetti di privatizzazione e regionalizzazione avanzati dal neo-Ministro dell'Istruzione Profumo. E' importante che ci sia una partecipazione quanto più numerosa possibile.


Al Segretario provinciale di Milano e provincia
Al Segretario regionale della Lombardia
di FLC-CGIL

Oggetto: richiesta di incontro con i Segretari provinciali e regionali di Milano e provincia e di Lombardia
"Cari colleghi-sindacalisti,
Questa lettera vuol essere una richiesta di chiarimento, rispetto all’atteggiamento che sta tenendo la FLC-CGIL in relazione alle proposte sui futuro sistemi di reclutamento (doppio canale, nuovo concorso anche per chi già abilitato da anni, ecc.) e sui TFA di prossima attivazione. Sui siti provinciali della CGIL è infatti possibile reperire informazioni su corsi a pagamento che dovrebbero preparare al superamento delle prove di ammissione ai TFA (si veda ad esempio: http://www.flccgil.lombardia.it/cms/view.php?cms_pk=2778&dir_pk=112).
Sorvoliamo pure sul fatto che i TFA sono l’ennesima "promessa di un ruolo" che i precari che fanno questa vita da anni, se non decenni, sanno benissimo non verrà mantenuta, come è stato per la maggioranza di noi con i concorsi riservati, il concorsone del '99 e le SISS, ma non possiamo non chiederci perché la CGIL si presti a quest’ennesima operazione che aumenterà il precariato e creerà ulteriori guerre tra poveri. Ed è forse meglio non addentrarci neppure nella vergognosa contrapposizione tra giovani e vecchi creata ad arte nelle ultime settimane, per forzare il Ministero ad aprire questi corsi e ad allargare la disponibilità di posti prevista, con una procedura simile a quella utilizzata per le SISS che ha prodotto gli effetti che conosciamo. Sappiamo tutti che i precari iscritti in GaE non sono necessariamente vecchi, o “obsoleti” come li definì questa estate l'on. Pittoni in quota Lega, del quale speriamo, con il vostro appoggio ai TFA, non vogliate condividere la posizione e le convinzioni politiche. E i precari che sono in là con gli anni,lo sappiamo tutti, non lo erano quando sono stati immessi in questo inferno senza fine.
Nella nota ministeriale del 10 agosto riguardante la nuova formazione-docenti si legge che “il 50% dell’ammontare complessivo delle cessazioni è destinato per legge agli aspiranti inclusi nelle graduatorie a esaurimento, il restante 50% resta appannaggio dei TFA, pur al netto degli esuberi Provinciali”. Questa è per noi una notizia allarmante, perché foriera di conseguenze evidenti: aumento degli anni di permanenza in GaE per coloro che sono in attesa del ruolo; probabile pioggia di ricorsi relativi ai diversi aspetti di questo provvedimento, che come quasi tutti gli interventi di questo governo nel campo dell’istruzione, si presenta come un pasticcio giuridico-amministrativo –si pensi solo al problema dell’accesso ai concorsi che dovrebbero essere riservati ai nuovi abilitati da parte dei SISSini che hanno frequentato un corso che aveva le stesse identiche caratteristiche dei TFA ma durava un anno in più - aumento del precariato stimabile intorno al 200% nei prossimi 4 anni; impossibilità di esaurire l’una e l’altra graduatoria (perché tale diverrà poi quella prodotta dai TFA); creazione di un’ulteriore frattura tra lavoratori precari in tutto e per tutto simile a quella già vissuta tra SISSini e “storici”, in un contesto però esacerbato dai tagli e dalla sostanziale inconsistenza delle immissioni in ruolo di quest’anno e di quelli precedenti, e avanti di questo passo.
Ci chiediamo quale sia il senso – e le motivazioni ab origine – delle ultime attività sindacali promosse dalla FLC-CGIL, le quali altro ci sembra non faranno che frammentare il fronte dei lavoratori della scuola, piuttosto che unirlo per contrastare gli attacchi alla professione docente e ai nostri diritti di lavoratori.
Siamo certamente consapevoli che non si può negare ad un giovane di scegliere la professione dell’insegnamento, ma riteniamo che la strada più corretta sarebbe quella di immettere questi “giovani” (e sappiamo tutti che la maggior parte delle facce frequentanti questi corsi non solo non sarebbero giovani, ma sarebbero le stesse che si sono viste negli ultimi dieci-quindici anni alle convocazioni per gli incarichi annuali) che si abiliteranno tramite TFA, nelle GaE con lo stesso metro di assegnazione del punteggio utilizzato per gli ultimi immessi (i SISSini), in modo che vi sia un’unica via di accesso al ruolo e che essa tenga conto sia delle competenze e dei meriti intellettuali e pedagogici di ognuno, ma anche dell’anzianità di servizio.
Esigiamo quindi che la CGIL si sottragga a quest’ennesima ingiustizia perpetrata nei confronti di noi tutti, a quest’ennesimo contrabbando di illusioni – peraltro costosissime – e che, tanto a livello provinciale quanto a livello nazionale, venga al più presto presa una posizione chiara e forte contro future proposte reclutamento, nei termini che abbiamo descritto, richiedendo con forza al Ministero che i TFA conducano all'accesso alle medesime graduatorie in cui sono inseriti tutti gli attuali docenti precari.
Chiediamo un incontro urgente con le segreterie provinciali e regionali di Milano e provincia e di Lombardia al fine di avere una risposta credibile e chiara a questa nostra.
Coordinamento Lavoratori della Scuola Milano

Seguono firme di adesione:
1. Lucia Donat Cattin, docente precaria
2. Olga Romano, docente precaria
3. Ernesta Bevar, docente
4. Giuseppe Palatrasio, docente precario
5. Paola Dente, docente precario
6. Eugenia Maranesi, docente precaria
7. Maria Pia Monaco, docente precaria
8. Pamela D’antico, docente precaria, attualmente disoccupata
9. Mariateresa Cossolini, docente precaria
10. Aloi Fortunata Lidia
11. Sara Brivio, docente precaria
12. Rosa Heino, docente precaria
13. Laura Papa, docente precaria
14. Maria Teresa Capodici, docente precaria
15. Elena Fiume, docente precaria
16. Ilenia Argento, docente precaria
17. Simona Rusconi, docente precaria
18. Manuela Chiaramonte, docente precaria
19. Claudia Morbioli, docente precaria
20. Stefania Aiello, docente precaria
21. Silvana Cinquegrani, docente precaria
22. Augusto Scalise, docente precario
23. Rosalinda Renda, docente precaria
24. Filomena Giovanna Bastone, docente precaria
25. Donatella Piergiovanni, docente precaria
26. Patrizia Leone, docente precaria
27. Michele Pavino, docente precario
28. Fabio Fino, docente precario
29. Angela Carotenuto docente precaria
30. Rosaria Linda Signorello, docente precaria
31. Anna Leone, docente di ruolo
32. Matteo Ganino, docente di ruolo
33. Isabella Nardelli, docente precaria
34. Gilda Ricciardi, docente precaria
35. Maya Larghi, docente precaria
36. Strangis Giampasquale, docente di III° fascia
37. Fabrizio Colombini, ATA precario
38. Annalisa Callegari, docente precaria
39. Francesca Del Rosso

18 ottobre 2011

PROPOSTE GENERALI CONTRO I TAGLI IN LOMBARDIA

PROPOSTE GENERALI CONTRO I TAGLI IN LOMBARDIA


1. Immediata azione di rifinanziamento della scuola pubblica in drammatica crisi, da parte delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per ripristinare tutte le ore delle discipline drasticamente eliminate o ridotte dalla Legge 133/2008 della Riforma Gelmini e tamponare l'emergenza con regolari assunzioni a T.D. secondo il contratto collettivo nazionale.

2. Concedere deroghe sul numero totale di ore settimanale e per singola disciplina negli Istituti scolastici in base alle richieste formulate nei POF.

3. Divieto di dare cattedre e accorpamenti superiori a 18 ore.

4. Assegnare tutte le disponibilità (anche gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore) fino al termine delle attività scolastiche/anno scolastico attraverso convocazione pubblica e trasparente da parte dell'USP.

5. Sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi il rapporto eliminato Gelmini per esigenze di risparmio, di 1 docente di sostegno–2 alunni diversamente abili e copertura delle disabilità gravi in base all'effettivo bisogno.

6. Smembrare le classi sovraffollate con più di 25 alunni e rispettare il limite massimo di 20 alunni per classi in presenza di ragazzi diversamente abili, per esigenze di sicurezza e per garantire una didattica e un integrazione efficaci e di qualità.

7. Tirocini Formativi Attivi: contro un'ennesima guerra tra poveri non al “doppio canale” per nomine annuali e immissioni in ruolo - 50% per nuovi specializzati precari tramite TFA e 50% per precari attualmente inseriti in G.a.E. - ma inserimento dei neo-specializzati tramite Tirocinio nelle stesse graduatorie provinciali con criteri uguali di punteggio di accesso e di servizio.

8. Rinnovo automatico annuale delle graduatorie prioritarie da cui gli Istituti scolastici devono obbligatoriamente attingere per conferire le supplenze brevi. Per le supplenze fino al termine delle attività didattiche i DS devono attingere prioritariamente dalle graduatorie provinciali.

9. Inserimento in coda degli insegnanti specializzati sul sostegno alle superiori nella graduatoria sostegno AD00 alle medie con la possibilità di nomina annuale e riconoscimento del pieno punteggio.

10. Apertura di uno sportello contro le illegalità delle convocazioni presso gli USP della Lombardia, a carattere permanente, dove denunciare tutte le emergenze, le inadempienze e le irregolarità nella comunicazione delle disponibilità e nelle procedure di nomina.

11. Programmare immediatamente l'assunzione di un numero adeguato di personale amministrativo presso l'USP e USR al fine di procedere a tutte le funzioni di nomine, gestione e vigilanza a cui questi uffici sono preposti nel corso dell'anno scolastico, in maniera efficiente e in tempi ridotti e certi.

chiedi info e iscrizione alla nostra newsletter informativa a: coordinamento3ottobre@gmail.com

17 settembre 2011

NON ARRENDERSI

Il Provveditore di Milano, dott. Giuseppe Petralia, incontrato lo scorso martedi dalle precarie e dai precari della scuola, si è mostrato sordo a gran parte delle richieste, più che legittime, presentate dalla folta delegazione di circa 80 lavoratori della scuola, volte ad affrontare la drammatica situazione di disoccupazione di centinaia di docenti e Ata milanesi, causata dal terzo anno di pesanti tagli di cattedre e di ore nella scuola pubblica voluti dal Ministro Gelmini e dal Governo Berlusconi.

Questi tagli si ripercuotono nel difficilissimo avvio di anno scolastico per le scuole di ogni ordine e grado caratterizzato da: classi sovraffollate, studenti senza insegnanti, alunni diversamente abili a cui viene negato il diritto allo studio in mancanza di un numero adeguato di ore di sostegno, tagli delle compresenze e del tempo pieno, problemi nel garantire un adeguato servizio di pulizia, sorveglianza e segreterie scolastiche senza personale sufficiente.

Noi però non ci accontentiamo delle risposte evasive, dello scarica-barile, delle pratiche da azzeccagarbugli e delle procedure illegittime in cui si stanno esibendo i più alti funzionari dell'Amministrazione provinciale e regionale in questi giorni. Sappiamo che la battaglia è dura e lunga, che l'obiettivo finale è il completo ritiro dei tagli della Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e che le precarie e i precari della scuola devono contare prima di tutto sulle loro forze, sull'unità dal basso tra lavoratori della scuola (docenti precari e di ruolo e ATA), studenti e genitori e sull'autorganizzazione.

Noi non ci arrendiamo e facciamo appello a tutte le precarie e i precari, ai lavoratori della scuola, agli studenti e ai genitori a unirsi in questa lotta per la dignità, per il lavoro e per garantire una scuola pubblica di qualità e per tutti.

I lavoratori della scuola di Milano in agitazione presenti all'incontro di martedì 13 rilanciano e indicono un Presidio sotto l'USP/USR di Milano per:

LUNEDI 19 e MERCOLEDI 21 SETTEMBRE ORE 15.30
VIA RIPAMONTI 85


Per vigilare sul rispetto delle promesse fatte dal Provveditore Petralia di indire nuove convocazioni su base provinciale, pubbliche e trasparenti, su tutte le disponibilità residue e sopravvenute, su tutte le classi di concorso.

Per esigere un Tavolo di trattativa con l'USP Milano e l'USR Lombardia sui seguenti temi:

1) immediata azione di rifinanziamento sulla scuola pubblica in drammatica crisi, da parte delle Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per ripristinare tutte le cattedre tagliate dalla Legge 133/2008 e della contro-Riforma Gelmini e tamponare l'emergenza con regolari assunzioni a T.D. secondo il contratto nazionale;

2) non più cattedre e accorpamenti superiori alle 18 ore e anche gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore devono essere assegnati dall'USP con convocazione pubblica e trasparente;

3) sul sostegno si autorizzino tutte le deroghe necessarie per ripristinare nelle scuole milanesi il rapporto 1 docente di sostegno–2 alunni diversamente abili, fatto saltare dalla Gelmini per mere esigenze di risparmio e copertura delle disabilità gravi in base all'effettivo bisogno;

4) smembrare le classi sovraffollate con più di 25 alunni e rispettare il limite massimo di 20 alunni per classi in presenza di ragazzi diversamente abili;

5) apertura di uno sportello di vigilanza presso l'USP, a carattere permanente, dove denunciare tutte le emergenze, inadempienze e irregolarità nella comunicazione delle disponibilità e nelle procedure di nomina.


Grazie

Per info:coordinamento3ottobre@gmail.com
fb: Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre
tel. 338 1641083

13 agosto 2011

pc 12 maggio - manovra e lotta - comunicato appello dello slai cobas per il sindacato di classe

Il governo Berlusconi ha varato ieri un decreto che scarica la crisi
finanziaria, speculativa dei padroni sui lavoratori e le masse popolari.
Tagli salariali che arrivano a mettere in discussione le 13° per i
lavoratori del Pubblico Impiego, attacco alle pensioni delle donne, blocco
del TFR per due anni per gli statali, abolizione delle festività, comprese
quelle intoccabili del 1° Maggio e del 25 aprile, più una massiccia serie di
tasse e tagli che direttamente o indirettamente colpiscono i proletari e le
masse popolari; sono quindi poi inserite l'attacco all'art. 18, con meno
vincoli sui licenziamenti, alla contrattazione dando valore retroattivo erga
omnes dei contratti in deroga, quindi con riconoscimento e traduzione in
legge degli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori che cancellano diritti,
attaccano la malattia e la libertà di sciopero. In un quadro di generale
cancellazione dello Statuto dei lavoratori e di massima libertà ai padroni e
massima precarietà dei lavoratori.
Questo è il cuore e la sostanza della manovra governativa, il resto si
tratta di pura propaganda volta a salvaguardare privilegi dei sistema
politico, anche se pure queste misure vanno viste una per una.
A fronte di questo attacco, i partiti di opposizione parlamentare si
uniscono più o meno al governo, le organizzazioni sindacali con l'intesa del
28 giugno avevano scelto già di fiancheggiare il governo nella crisi. Per
questo i proletari, i lavoratori, le lavoratrici, le masse popolari non
hanno altra scelta che difendere con la lotta redditi, lavoro, diritti e
condizioni di vita e di lavoro.

Lo Slai cobas si mobilita sin dalla prossima settimana nelle fabbriche, tra
i lavoratori del Pubblico Impiego, tra i settori dei disoccupati e dei
precari, nelle piazze, per una campagna di denuncia, informazione e di prime
iniziative di lotta.
E INDICE PER IL 13 SETTEMBRE UNA GIORNATA DI LOTTA NAZIONALE.

Siamo pronti fin da ora a raggiungere l'unità d'azione con la Fiom, con le
organizzazioni sindacali di base, con tutti gli organismi e associazioni di
lotta sui posti di lavoro, sul territorio, nel paese.
Ma poniamo con forza la necessità della massima autonomia e contrapposizione
ai partiti parlamentari, alle burocrazie e direzioni sindacali, compresa
quella della Cgil della Camusso, e la necessità dell'utilizzo di forme di
lotta che puntino al blocco effettivo di posti di lavoro, strade, città, con
assedio di luoghi istituzionali compartecipi di questo pesante attacco; con
gli obiettivi di difendere in particolare l'art. 18, i contratti nazionali,
pensioni e Tfr, salari e 13°.

13.8.11

SLAI COBAS per il sindacato di classe
coordinamento nazionale

cobasta@libero.it - 3475301704