8 marzo 2013

Continuiamo a lavorare al documento di analisi lunedì 11 marzo dalle ore 16!

Continuiamo a lavorare al documento di analisi lunedì 11 marzo dalle ore 16!

RIUNIONE DEL COORDINAMENTO "3OTTOBRE"
presso CSO "Transiti", MM Pasteur

Per continuare ad elaborare il documento d'analisi sulle condizioni in cui versa la scuola italiana e per continuare la lotta in difesa della scuola statale, contro il precariato!
Capitolo II Attacco al ccnl, aumento orario del lavoro, contrattazione, ferie, ecc.
Partecipate e contribuite!

18 febbraio 2013

IL CONCORSACCIO VA AVANTI SENZA LE COMMISSIONI ESAMINATRICI


IL CONCORSACCIO VA AVANTI SENZA LE COMMISSIONI ESAMINATRICI

Nei giorni scorsi sono state espletate le prove scritte del concorsaccio voluto dal ministro Profumo e dalla maggioranza che ha appoggiato il governo Monti (mentre le prove concorsuali dell’11 e del 12/2 sono state posticipate per maltempo) senza, però, la presenza delle commissioni esaminatrici!

Sono stati molti, infatti, i docenti di ruolo che si sono rifiutati di prestarsi alla farsa di un concorso che vorrebbe selezionare nuovi docenti mentre nelle graduatorie ad esaurimento esistono 140mila docenti formati, che sono stati già selezionati e lavorano da anni nelle scuole pubbliche.

In mancanza di commissari il MIUR ha tentato di reclutare nuovi esaminatori riaprendo a “esperti di comprovata esperienza” e arrivando a modificare in corsa l’Ordinanza Ministeriale di reclutamento dei commissari e presidenti (ordinanza n. 92 del 23 novembre 2012 D.M. n. 91 del 23/11/2012, relativo ai requisiti dei componenti delle commissioni giudicatrici e l'O.M. n. 92 del 23/11/2012).

E così, mentre con i soldi dei contribuenti l'avvocatura di Stato dovrà rimediare ai diversi errori procedurali di questo concorsaccio visto l'alto tasso di ricorsi da parte di candidati, commissari e presidenti (nella selezione di questi ultimi il MIUR non ha recepito quanto previsto dal DDL Stabilità - Legge di Stabilità del 24/12/2012 - per l'abrogazione dell'esonero dal servizio per chi presta incarico in commissione), si prefigurano nuovi fronti per ulteriori contenziosi.

Ci si chiede infatti:

  • I commissari e presidenti di commissione selezionati in quanto “esperti di comprovata esperienza” potrebbero non essere docenti di ruolo e non essere abilitati all’esercizio della professione e, nonostante tutto ciò, sarebbe possibile ammetterli come esaminatori per giudicare e valutare le prove di docenti abilitati aventi maggiori titoli ed esperienza?
  • È corretto che le prove scritte siano state espletate in alcuni casi come in Lombardia senza la presenza di alcun membro della commissione giudicatrice?

Il concorsaccio avviato con pretesti e fini di evidente propaganda elettorale continua il suo iter tra raffazzonate decisioni dell'ultimo minuto che creeranno ulteriori esborsi ai contribuenti nonostante la presunta competenza vantata dal cosiddetto governo tecnico.

Coordinamento Lavoratori della Scuola "3 ottobre" - CPS Milano

31 gennaio 2013

Scuola pubblica, sanità, beni comuni: di tutte/i per tutte/i


Manifestazione
Roma 2 febbraio
Partenza alle ore 14 da piazza dell'Esquilino

Il movimento delle scuole dello scorso autunno ha reclamato il diritto ad un'istruzione di qualità per tutte e tutti, contrastando l'ennesimo progetto di tagli alla scuola, attraverso l'aumento dell'orario di la­voro a parità di salario, avanzato dal governo Monti e di aziendalizzazione degli istituti, attraverso la cancellazione degli organi collegiali avanzata nel Ddl Aprea-Ghizzoni. Il governo Monti e il parlamen­to uscente, sconfessato in piazza e nelle scuole da milioni di insegnanti, studenti e cittadini, prova a far passare la privatizzazione attraverso la discriminazione tra scuole più o meno meritevoli di riceve­re i finanziamenti pubblici, che secondo quanto previsto dalla legge di stabilità dovrebbe essere appli­cata dal 2014.
La scuola pubblica è un bene comune, che garantisce un diritto fondamentale, proprio come lo sono la sanità pubblica e la gestione pubblica dell'acqua. Ci sentiamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità, come la scuola tagliata e ridotta ai minimi termini, e alla cittadinanza che ha chiesto con forza di ripubblicizzare la gestione del servizio idrico e che vede oggi inattuato il risultato referenda­rio. Chiediamo:
    Il rifinanziamento della scuola pubblica statale, restituendo gli otto miliardi di euro indebitamen­te sottratti dal governo Berlusconi e portando il finanziamento in linea con i paesi Ocse. Basta finan­ziamenti alle scuole private! Questo consentirebbe di rilanciare la qualità dell’istruzione pubblica, di­minuendo il numero degli alunni per classe, provvedendo agli interventi edilizi di messa in sicurezza e di adeguamento dimensionale degli istituti, aumentando gli stipendi degli insegnanti e dei lavoratori e garantendo l’accesso a percorsi di formazione permanente.
    L’assunzione dei precari a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti, ottemperando alla nor­mativa europea che impone la stabilizzazione dei lavoratori che lavorano da oltre tre anni a tempo determinato nelle scuole.
    Il blocco dei progetti di privatizzazione e aziendalizzazione degli istituti scolastici, a partire dal disegno di legge Aprea – Ghizzoni, per una scuola pubblica democratica, laica e pluralista, che ga­rantisca a tutte e tutti una formazione di base e specialistica critica e indipendente dagli interessi del profitto privato.
    La disdetta del patto sulla produttività e la sua non applicazione al pubblico impiego. Tale ac­cordo scellerato è la via attraverso cui si vuole reintrodurre quello che il movimento ha già rigettato, cioè l’aumento dell’orario di lavoro a parità di salario.
    L'abrogazione dell'articolo 1, comma 149 della legge di stabilità che vorrebbe differenziare in base al "merito" i finanziamenti alle scuole, lasciando ancora più indietro le situazioni di disagio so­ciale, ed imponendo sistemi di valutazione che nulla hanno a che vedere con il ruolo istituzionale del­la scuola pubblica.

Difendiamo i nostri diritti contro le politiche di austerità!

19 gennaio 2013

Scuola pubblica: di tutte/i per tutte/i

Appello per la manifestazione nazionale della scuola e dei beni comuni del 2 febbraio


scuola-corteo-movimento

Il movimento delle scuole dello scorso autunno ha reclamato il diritto ad un’istruzione di qualità per tutte e tutti, contrastando l’ennesimo progetto di tagli alla scuola, attraverso l’aumento dell’orario di la­voro a parità di salario, avanzato dal governo Monti e di aziendalizzazione degli istituti, attraverso la cancellazione degli organi collegiali avanzata nel Ddl Aprea-Ghizzoni. Il governo Monti e il parlamen­to uscente, sconfessato in piazza e nelle scuole da milioni di insegnanti, studenti e cittadini, prova a far passare la privatizzazione attraverso la discriminazione tra scuole più o meno meritevoli di riceve­re i finanziamenti pubblici, che secondo quanto previsto dalla legge di stabilità dovrebbe essere appli­cata dal 2014.
La scuola pubblica è un bene comune, che garantisce un diritto fondamentale, proprio come lo sono la sanità pubblica e la gestione pubblica dell’acqua. Ci sentiamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità, come la scuola tagliata e ridotta ai minimi termini, e alla cittadinanza che ha chiesto con forza di ripubblicizzare la gestione del servizio idrico e che vede oggi inattuato il risultato referenda­rio. Chiediamo:

Il rifinanziamento della scuola pubblica statale, restituendo gli otto miliardi di euro indebitamen­te sottratti dal governo Berlusconi e portando il finanziamento in linea con i paesi Ocse. Basta finan­ziamenti alle scuole private! Questo consentirebbe di rilanciare la qualità dell’istruzione pubblica, di­minuendo il numero degli alunni per classe, provvedendo agli interventi edilizi di messa in sicurezza e di adeguamento dimensionale degli istituti, aumentando gli stipendi degli insegnanti e dei lavoratori e garantendo l’accesso a percorsi di formazione permanente.

L’assunzione dei precari a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti, ottemperando alla nor­mativa europea che impone la stabilizzazione dei lavoratori che lavorano da oltre tre anni a tempo determinato nelle scuole.

Il blocco dei progetti di privatizzazione e aziendalizzazione degli istituti scolastici, a partire dal disegno di legge Aprea – Ghizzoni, per una scuola pubblica democratica, laica e pluralista, che ga­rantisca a tutte e tutti una formazione di base e specialistica critica e indipendente dagli interessi del profitto privato.

La disdetta del patto sulla produttività e la sua non applicazione al pubblico impiego. Tale ac­cordo scellerato è la via attraverso cui si vuole reintrodurre quello che il movimento ha già rigettato, cioè l’aumento dell’orario di lavoro a parità di salario.

L’abrogazione dell’articolo 1, comma 149 della legge di stabilità che vorrebbe differenziare in base al “merito” i finanziamenti alle scuole, lasciando ancora più indietro le situazioni di disagio so­ciale, ed imponendo sistemi di valutazione che nulla hanno a che vedere con il ruolo istituzionale del­la scuola pubblica.

Facciamo appello alle organizzazioni sindacali che condividono la piattaforma, all’intero mondo del lavoro e della cultura, alle studentesse e agli studenti, ai lavoratori, le lavoratrici e gli utenti della Sa­nità pubblica, al Forum italiano dei movimenti per l’acqua e alle/ai cittadini che hanno partecipato alla vittoria referendaria, affinché convergano sulla manifestazione per farla diventare una grande giorna­ta di lotta unitaria in difesa dei beni comuni fondamentali. Facciamo infine appello a tutte le forze poli­tiche che hanno a cuore la difesa e il rilancio della scuola pubblica statale come fulcro del diritto co­stituzionale all’istruzione per tutte e per tutti, a sottoscrivere i quattro punti di piattaforma della mani­festazione e a parteciparvi.

Corteo nazionale a Roma – 2 febbraio 2013, ore 14

Coordinamento Nazionale Scuola

10 novembre 2012

Tutta la scuola che lotta!!!


Oggi sabato 10 novembre mentre a Roma 50mila persone (lavoratori della scuola, genitori e studenti) si sono riversate in corteo davanti al Miur per chiedere le dimissioni del ministro Profumo, a Milano, così come accaduto in molte altre città d'Italia, i docenti han deciso di scendere in piazza in sostegno della manifestazione organizzata dai colleghi romani. 
Malgrado la pioggia scrosciante e nonostante il rifiuto del Questore di concedere piazza San Babila per un presidio, un centinaio di docenti precari e di ruolo hanno improvvisato brevi blocchi del traffico e volantinaggi fra gli automobilisti in Corso BuenosAires all'altezza di Porta Venezia per poi scendere in corteo nei mezzanini della stazione della metropolitana cantando slogan contro l'innalzamento dell'orario di lavoro, il decreto ex-Aprea, il concorso-truffa e i tagli alla scuola.
Al termine dell'iniziativa i docenti si sono dati appuntamento a mercoledì 14 novembre - ore 9 piazza Cordusio (davanti Poste) pere raggiungere da lì il concentramento di Cairoli - per scendere di nuovo in piazza al fianco degli studenti e di tutti gli altri lavoratori in occasione dello Sciopero Generale contro le politiche disastrose del Governo Monti che stanno eliminando quel poco che resta della Scuola e del sistema sociale.
















9 novembre 2012

AVVISO: iniziativa TUTTA LA SCUOLA IN LOTTA spostata a PIAZZA OBERDAN ore 16,30


Dopo il successo dell'iniziativa della "Verifiche in piazza" svoltasi venerdì 26 ottobre nella Galleria Vittorio Emanuele che ha visto la partecipazione di un centinaio di docenti, la Questura di Milano ha deciso di vietare in modo categorico ai docenti milanesi di replicare tale iniziativa in piazza San Babila adducendo pretestuose motivazioni di ordine pubblico (evidentemente i docenti vengono considerati alla stregua di facinorosi sovversivi e, forse, aggiungiamo noi, hanno ragione perché la Cultura è pericolosa, fa addirittura pensare!!!).
Dopo estenuanti trattative (volevano relegarci in piazze decentrate o di scarso passaggio e visibilità) siamo riusciti ad ottenere l'autorizzazione per svolgere lo stesso l'iniziativa, ma in piazza Oberdan all'angolo con corso BuenosAires.

Avvisiamo quindi tutti che l'iniziativa "TUTTA LA SCUOLA CHE LOTTA" non si svolgerà più in piazza San Babila, come precedentemente comunicato, ma in piazza OBERDAN (MM Porta Venezia), non più alle 15,30, ma alle 16,30.


TUTTA LA SCUOLA IN LOTTA!!!

In questi giorni in tutte le città d'Italia si susseguono le mobilitazioni nelle scuole (scioperi bianchi, sospensioni attività extracurriculari, occupazioni) così i docenti autorganizzandosi dal basso hanno deciso di rendere evidenti anche "all'esterno" le proteste lanciando per sabato 10 novembre una giornata di mobilitazione nazionale in difesa della scuola pubblica (si svolgeranno iniziative simili a quella di Milano a Ravenna, Bologna, Cosenza, Napoli, Salerno, Caltanissetta, Avellino, Lucca e mentre a Roma è stato organizzato un corteo cittadino).

Le scuole non ci stanno alla politica di austerità economica promossa dal Governo MONTI e tornano di nuovo in piazza in tutta Italia:
- contro il ddl 953 (Aprea-Ghizzoni), che prevede lo smantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati;
- contro l'aumento dell'orario di lezione a 24 ore che, a tutt'oggi, nonostante le proposte di emendamenti della commissione cultura della Camera, è previsto nel DDL STABILITA';
- contro i tagli previsti dalla spending review e gli ulteriori accorpamenti degli istituti;
- contro il CONCORSO-TRUFFA che umilia i precari e spreca denaro pubblico.

PER L'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA!!!!

Al Ministro Profumo, che ha dichiarato che 18 ore in classe sono poche, rispondiamo che evidentemente lui non ha mai veramente insegnato in vita sua. O saprebbe che l'innalzamento a 24 ore dell'orario di lavoro porterà un peggioramento della qualità dell'istruzione: ogni docente avrà troppi studenti da seguire (più di 400 in alcune discipline) e non avrà più il tempo per personalizzare la didattica in base alle esigenze della classe o degli alunni.
Per difendere la qualita' della scuola abbiamo deciso di far vedere alla cittadinanza quanto lavoro sommerso ogni docente svolge al di fuori delle 18 ore in classe e svolgeremo davanti a tutti le attività di programmazione, di aggiornamento, la correzione delle verifiche, la preparazione delle lezioni e tutte attività necessarie per un'istruzione di qualita'!

SABATO 10 NOVEMBRE ore 16,30 PIAZZA OBERDAN (MM Porta VENEZIA)

Coordinamento Lavoratori della scuola "3 ottobre" - C.P.S. Milano
Gruppo FB: Precari Uniti contro i tagli

8 novembre 2012

nuovo aggiornamento mobilitazioni a milano


Ultimo aggiornamento elenco scuole in mobilitazione a Milano e Provincia

Sempre nuove scuole di Milano e provincia si uniscono alla protesta contro il ddl Stabilità, i tagli alla Scuola del Governo Monti, il ddl ex Aprea e il concorso.

Ecco l'elenco aggiornato di scuole che hanno preso posizione durante i Collegi o le assemblee sindacali:

SCUOLE MEDIE INFERIORI

- SMS “Manzoni-Benzi” Bresso (MI) . Mozione approvata: blocco di tutte le attività extra curriculari, gite, uscite didattiche, teatro; blocco ricevimento settimanale genitori, correzione/riduzione verifiche in classe; blocco adozioni libri di testo.

-I docenti della scuola media Santa Caterina di piazzale BaconeMilano hanno deciso di SOSPENDERE TUTTE LE ATTIVITÀ AGGIUNTIVEfinché non si avrà chiarezza sui provvedimenti governativi.

-Nella SMS Luini Falcone di Rozzano è stata approvata una mozione contro legge di stabilità ed è stato votato a maggioranza il blocco delle uscite didattiche e viaggi di istruzione.

-I docenti della scuola media Mattei-Di Vittorio di Pioltello hanno deciso di: sospendere tutte le attività eccedentigli stretti obblighi della funzione docente, invitando tutti i docenti a dimettersi dagli incarichi (funzioni strumentali, coordinamenti, collaborazioni, orientamento, sorveglianza/responsabilità dei plessi...); boicottare le uscite didattiche, le adozioni dei libri di testo, eventuali elezioni al consiglio d'istituto; sospendere la preparazione di prove di verifiche scritte che richiedano ulteriore lavoro a casa per la correzione, sostituendole con prove orali. Laddove le prove scritte fossero inevitabili, ritardare la comunicazione dei risultati delle stesse; aderire ad eventuali iniziative di protesta promosse a livello nazionale; costituire un Comitato Permanente Dei Docenti per monitorare l'evoluzione del provvedimento del governo fino alla sua eventuale abrogazione o conferma e che in raccordo con le altre scuole si faccia promotore di ulteriori iniziative di lotta.

-Nella scuola media Ardigò Bellani di Monza i docenti presenti all’assemblea sindacale hanno deciso di attuare le seguenti azioni: 1) Richiesta di convocazione di un collegio straordinario come momento di informazione e di dibattito 2) Blocco di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa e di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento di classe e di materia, funzioni strumentali, viaggi di istruzione e stages). I docenti si riservano di intraprendere nelle prossime settimane ulteriori azioni in coordinamento con le scuole cittadine. I docenti garantiranno l’attività didattica curricolare e come sempre lavoreranno ben oltre le 18 ore frontali per preparare le lezioni, le verifiche, ecc.

-Nell'IC Franceschi di Milano i docenti hanno chiesto alla Dirigente, di esprimersi pubblicamente e con chiarezza rispetto a tale questione, adoperandosi affinché la loro posizione sia garante della difesa, della dignità e integrità della scuola in una società democratica.


SCUOLE SUPERIORI

- ITSOS Marie Curie di Cernusco: “nella consapevolezza della nostra dignità di intellettuali e lavoratori, rifiutiamo la politica governativa sulla scuola statale e adottiamo come forma di protesta la autosospensione da ogni attività non obbligatoria fino allo stralcio definitivo di questi provvedimenti dalla cosiddetta Legge di stabilità. Di concerto con altre scuole del territorio, ci riserviamo di attivare altre forme di protesta.”

-Al Liceo Majorana di Rho da domani 7 novembre si inizierà lo sciopero "bianco"tutte le attività fuori dall'orario di lavoro (escluse quelle obbligatorie tipo collegi, consigli di classe) verranno svolte durante le ore di lezione. I docenti della prima ora nelle loro classi leggeranno un documento che verrà poi distribuito alle famiglie e informeranno i propri studenti del perchè di tale protesta. L'assemblea sindacale del Liceo Majorana di Rho nelle scorse settimane: votazione per attuare lo sciopero "bianco" e quindi tutte le attività didattiche saranno espletate nelle 18 ore (dalla preparazione alla correzione dei compiti). Tale proposta sarà portata in un Collegio Docenti straordinario per convocare il quale abbiamo raccolto le firme necessarie durante l'assemblea. La data richiesta per il Collegio è il 6/11.

-L'assemblea sindacale dell'IIS CURIE-SRAFFA di Milano chiede a tutti i docenti di attuare le seguenti misure:L’autosospensione da tutti gli incarichi di classe (coordinatore e segretario) e da ogni attività aggiuntiva (coordinatore di materia e di laboratorio) e dalle funzioni strumentali. Il blocco di tutte le attività extra-scolastiche.

-LS Donatelli-Pascal di Milano. Per contrastare questo disegno di legge, i docenti del Liceo Scientifico Donatelli-Pascal, da oggi e fino alla definitiva cancellazione delle norme sulla scuola dalla legge di Stabilità, stabiliscono quanto segue: sospensione delle seguenti attività aggiuntive a quella di insegnamento (coordinamento di classe, materia, funzioni strumentali, commissioni); sospensione di viaggi di istruzione; organizzazione di un'assemblea con le famiglie e gli studenti della nostra scuola per informarli riguardo alle motivazioni della nostra lotta e alle conseguenze sulla didattica e il diritto di studio nel caso la legge venisse approvata. Questa mozione verrà inviata agli organi di stampa, ai Ministeri, alle sedi dei maggiori partiti italiani e sarà pubblicata sul sito della scuola.

-IIS Alessandrini, ITIS + LSA di Vittuone i docenti stanno distribuendo a genitori e studenti una lettera durante i CdC e a tutti dicono che probabilmente venerdì prossimo il Collegio Docenti bloccherà le gite e forse anche altre attività extra.

- Liceo Einsteindi Milano. L'assemblea sindacale del Liceo Einstein ha approvato una mozione di condanna dei tagli alla scuola e deciso di sospendere tutte le attività extracurriculari pomeridiane e mattutine fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità. E' stata inoltre diffusa una lettera ai genitori per spiegare le motivazioni della protesta.

-Liceo Marconi di Milano. Nell'assemblea di venerdì scorso i docenti hanno deciso di informare studenti e genitori. Nei pomeriggi di lunedì 5, mercoledì 7 e giovedì 8 novembre (date dei consigli di classe) i docenti non impegnati nelle riunioni occuperanno l'atrio della scuola seduti nei banchi per lavorare (correggere compiti, studiare ecc.) con diversi cartelli che quantificano il reale tempo di lavoro e spiegano le motivazioni della protesta. Inoltre nei consigli di classe verrà letto il documento approvato dall'assemblea.

-IIS Giorgi di Milano. I docenti hanno deciso di dimettersi dalle funzioni strumentali, dal ruolo di coordinatori di classe e di tutor. E' stata inoltre proposta la sospensione del il ricevimento individuale dei genitori, l’aggiornamento del registro elettronico, la programmazione, il coordinamento dei consigli di classe, i progetti di istituto approvati, ogni attività didattica aggiuntiva (corsi di recupero e potenziamento), i viaggi di istruzione. Inoltre, durante le ore di attività didattica si faranno: informazione sulle ragioni delle decisioni prese, la preparazione di verifiche, correzione delle stesse, la preparazione di lezioni. Il blocco di tutte le attività che nel CCNL vengono considerate non strettamente dovute partirà da lunedì 5 novembre 2012 e proseguirà ad oltranza fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità. Per spiegare le ragioni che stanno alla base della protesta verrà distribuito ai genitori un volantino informativo.

-L'assemblea sindacale dell'ITIS Molinari di Milano ha deciso di aderire allo sciopero del 14, di sospendere le attività aggiuntive e le gite riconvocandosi per valutare questo aspetto a dopo l'approvazione della legge di stabilità, di utilizzare il ricevimento parenti, prima di parlare del singolo studente, per spiegare ai genitori la situazione della scuola italiana e dei docenti, preparando anche dei materiali ( manifesti, volantini ), di attivare ulteriori forme di comunicazione/ confronto con studenti e genitori.

-ITC Levi di Bollate. A partire da lunedì 5 novembre e fino a quando il Decreto Stabilità non sarà emendato, l’assemblea sindacale dei Docenti delibera, fermo restando il rispetto del Diritto allo studio degli studenti, le seguenti azioni: SOSPENSIONE da tutti gli incarichi organizzativi dell'Istituto (coordinatori di Indirizzo, coordinatori di Materia, coordinatori e segretari di Consigli di Classe, Funzioni Strumentali, responsabili di Laboratorio); SOSPENSIONE dalle attività di progettazione; SOSPENSIONE delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione; SOSPENSIONE del Ricevimento parenti; SOSPENSIONE dell’adozione dei libri di testo. Decide inoltre di inviare una lettera al Ministro dell’Istruzione; inoltrare una lettera ai genitori da leggere nei Consigli di Classe di novembre; pubblicare nella casella Albo sindacale della home page del sito dell’Istituto la presenta mozione e tutte le successive comunicazioni sindacali; pubblicizzare la protesta attraverso striscioni, manifesti, volantini; collaborare con l’Istituto Erasmo da Rotterdam e le altre scuole del territorio per la definizione di eventuali forme di protesta comuni. Alcune precisazioni, relative ai prossimi Consigli di Classe di novembre, esplicitate nel corso dell’assemblea e diretta conseguenza della sospensione degli incarichi di coordinatore e segretario: non verranno compilati i tabelloni riassuntivi dei voti della classe, non verrà comunicato e registrato sul libretto dello studente il voto disciplinare intermedio (metà quadrimestre), verranno illustrate ai genitori le azioni indicate nella mozione dell’assemblea sindacale, verrà letta ai genitori la lettera dei docenti.

-Liceo Vittorio Veneto di Milano. I docenti riuniti in assemblea hanno deciso le seguenti azioni di lotta: sospensione fino al ritiro dell'art. 3 e commi seguenti dalla Legge di Stabilità di tutte le attività non obbligatorie connesse a: viaggi di istruzione, uscite didattiche, progetti, funzioni strumentali, responsabili di laboratorio, coordinamento di materia, ai lavori relativi a tutte le commissioni.

-L'assemblea sindacale dell'IIS C. Varalli di Milano ha preso le seguenti decisioni con effetto immediato: dimissioni dal ruolo di coordinatori di classe e di segretari; dimissioni da tutti gli incarichi: collaboratori del D.S., funzioni strumentali, commissioni; blocco di tutti gli sportelli; blocco di tutte le attività extra scolastiche (uscite didattiche, viaggi d'istruzione, ecc...); blocco del pomeriggio di incontro "scuola - famiglia" già programmato per il prossimo 11 dicembre; nel rispetto delle 18 ore di lezioni frontali, privilegiare , quando è possibile, le sole verifiche orali. Comunicazione e visibilità dello stato di agitazione: comunicazione sul sito della scuola delle decisioni prese dall'assemblea sindacale; comunicazione agli studenti e alle loro famiglie delle motivazioni che hanno portato alle forme di mobilitazione decise dall'assemblea sindacale.

-Liceo Tenca di Milano. I docenti presenti all’assemblea sindacale hanno deciso di attuare le seguenti azioni: 1) Richiesta di convocazione di un collegio straordinario come momento di informazione e di dibattito 2) Blocco di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa e di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento di classe e di materia, funzioni strumentali, viaggi di istruzione e stages). I docenti si riservano di intraprendere nelle prossime settimane ulteriori azioni in coordinamento con le scuole cittadine. I docenti garantiranno l’attività didattica curricolare e come sempre lavoreranno ben oltre le 18 ore frontali per preparare le lezioni, le verifiche, etc.

-I docenti dell’Istituto Feltrinelli di Milano. i docenti del Feltrinelli fino alla definitiva cancellazione delle norme sulla scuola dalla Legge di Stabilità si ritengono dimissionari da qualsivoglia incarico aggiuntivo e seguiranno le indicazioni di protesta già suggerite da tutte le organizzazioni sindacali, quindi attueranno il blocco delle attività non obbligatorie, vale a dire: di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa; di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento classe, di materia e di indirizzo, responsabilità dei laboratori, collaborazione con la Presidenza, attività di recupero, commissioni varie, funzioni strumentali, viaggi d’istruzione, ricevimento parenti: la comunicazione con le famiglie degli studenti sarà attuata mediante il registro elettronico). Tale presa di posizione sta a dimostrare quanto sia complessa l’organizzazione di una scuola e quanto siano impegnati i docenti, oltre al lavoro didattico di lezione frontale, nella preparazione delle lezioni, nelle correzioni degli elaborati e nell’aggiornamento.

-I docenti del Liceo Severi Correnti di Milano durante il Collegio Docenti hanno ritirato quasi tutti i progetti presenti nel POF tranne due. I due non ritirati (teatro e sportello psicologico con la asl) sono stati bocciati. Eroicamente ritirato anche il progetto della commissione orario, le colleghe hanno già fatto l'orario e non riceveranno pagamenti, sono state comunque solidali e hanno strappato gli applausi dicendo che ci terrebbero a non dover fare il prossimo anno un orario su 24 ore a docente e hanno ritirato anche tutto il progetto di gestione della rete di istituto. Tutti i docenti del Liceo, tranne due, si sono inoltre dimessi dal ruolo di coordinatore di classe.

-All'ITCS P. Levi in Collegio Docenti congiunto con l'ITCS E. Da Rotterdam è stata votata una mozione di disapprovazione totale dell'impianto della Legge di stabilità, mentre azioni di lotta attiva e passiva saranno concordate durante l'assemblea sindacale di prossima convocazione.

-Al Liceo P. Levi di San Donato Milanese è stato firmato documento dalla maggioranza dei docenti contro le 24 ore e i continui tagli alla scuola pubblica.

-Al Liceo Scientifico Statale “G.B.Grassi” di Saronno è approvata a larghissima maggioranza, con solo due astenuti, una mozione con cui si propone il congelamento e la sospensione delle attività extra curricolari; la richiesta al Dirigente di una certificazione del “lavoro sommerso” (preparazione di lezioni e verifiche, correzione di verifiche, aggiornamento, etc…) quantificato in ore; la chiusura della scuola per tre giorni lavorativi in cui i docenti si costituiranno in assemblea permanente aperta a genitori e docenti di altre scuole, per discutere le modalità di protesta e rendere partecipe l’intera comunità sulle ragioni della lotta.

-L’assemblea sindacale dei docenti dell’IISS ORIANI-MAZZINIha deliberato le seguenti iniziative di protesta e di lotta: dimissioni dei docenti da tutte le attività aggiuntive e dalle commissioni (tranne commissione elettorale ed orientamento in ingresso) che non rientrano nella funzione docente prevista dal CCNL 2006-2009; sospensione dagli incarichi di funzioni strumentali; svolgimento di tutte le attività inerente la didattica nelle ore di lezione in classe; richiesta di un collegio docenti straordinario nel più breve tempo possibile con all’o.d.g. i problemi inerenti le condizioni dei docenti nella scuola italiana e nel nostro istituto; assemblea docenti-genitori-studenti da tenersi al più presto in ciascuna delle tre sedi dell’istituto; appoggio alla contrattazione d’istituto del personale ATA; verifica e controllo puntuale dell’applicazione della legge 626 inerente la sicurezza sui posti di lavoro (presenza di classi numerose in aule strette e con più di due studenti con disabilità gravi).

-Il collegio docenti dell’ISIS Leonardo da Vinci di Cologno Monzese ha approvato all’unanimità una mozione che esprime la "più totale contrarietà" al ddl stabilità e i docenti si dichiarano "favorevoli ad adottare ogni possibile e legale forma di lotta per impedire che questo scempio della scuola pubblica" e chiedono alla nostra Dirigente, di esprimersi pubblicamente e con chiarezza rispetto a tale questione, adoperandosi affinché la loro posizione sia garante della difesa, della dignità e integrità della scuola in una società democratica. Invitiamo i genitori e studenti a sostenerci e a difendere con noi la Scuola Pubblica Statale.”

-Il collegio docenti del Liceo Artistico "Brera" ha approvato una mozione per sospendere tutte le attività non obbligatorie retribuite fino al ritiro del testo contenuto nel decreto di stabilità che prevede l'innalzamento a 24 ore l'orario in classe dei docenti. Contestualmente è stato approvato anche il testo di una lettera da mettere sul sito della scuola per spiegare a studenti e genitori il motivo della decisione presa.

-L'assemblea riunita delle scuole Besta, Natta, Maxwell, Molinari di Milano nella quale le scuole presenti hanno deciso di fare un presidio in via don Calabria giovedì 8 novembre. Ogni scuola porterà volantini, cartelli, striscioni, coinvolgendo studenti e genitori. Nelle mattine precedenti il presidio in alcune delle scuole si terranno giornate di “didattica essenziale” per discutere e preparare il presidio stesso.

-L'assemblea sindacale del Liceo Einstein di Milano ha approvato una mozione di condanna dei tagli alla scuola e deciso di sospendere tutte le attività extracurriculari pomeridiane e mattutine fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità.




Coord. Lavoratori della scuola "3 ottobre" - C.P.S. Milano

per contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com

Gruppo Fb: Precari Uniti contro i tagli



5 novembre 2012

TUTTA LA SCUOLA IN LOTTA IL 10 NOVEMBRE!!!


TUTTA LA SCUOLA IN LOTTA!!!
10 novembre giornata di mobilitazione nazionale in difesa della scuola pubblica
ore 15,30 piazza SAN BABILA MILANO
Le scuole non ci stanno alla politica di austerità economica promossa dal Governo MONTI e tornano di nuovo in piazza in tutta Italia:
- contro il ddl 953 (Aprea-Ghizzoni), che prevede lo smantellamento degli organi collegiali e la sottomissione delle scuole agli interessi privati;
- contro l'aumento dell'orario di lezione a 24 ore che, a tutt'oggi, nonostante le proposte di emendamenti della commissione cultura della Camera, è previsto nel DDL STABILITA';
- contro i tagli previsti dalla spending review e gli ulteriori accorpamenti degli istituti;
- contro il CONCORSO-TRUFFA che umilia i precari e spreca denaro pubblico.
Al Ministro Profumo, che ha dichiarato che 18 ore in classe sono poche, rispondiamo che evidentemente lui non ha mai veramente insegnato in vita sua. O saprebbe che l'innalzamento a 24 ore dell'orario di lavoro porterà un peggioramento della qualità dell'istruzione: ogni docente avrà troppi studenti da seguire (più di 400 in alcune discipline) e non avrà più il tempo per personalizzare la didattica in base alle esigenze della classe o degli alunni.
Per difendere la qualita' della scuola abbiamo deciso di far vedere alla cittadinanza quanto lavoro sommerso ogni docente svolge al di fuori delle 18 ore in classe e svolgeremo davanti a tutti le attività di programmazione, di aggiornamento, la correzione delle verifiche, la preparazione delle lezioni e tutte attività necessarie per un'istruzione di qualita'!
SABATO 10 NOVEMBRE ore 15.30 PIAZZA SAN BABILA

Coord. Lavoratori della scuola "3 ottobre" - C.P.S. Milano

Evento fb: https://www.facebook.com/events/284911324954175/

MOBILITAZIONI IN CORSO: MILANO E PROVINCIA

Sempre nuove scuole di Milano e provincia si uniscono alla protesta contro il ddl Stabilità, i tagli alla Scuola del Governo Monti, il ddl ex Aprea e il concorso.
Ecco l'elenco aggiornato di scuole che hanno preso posizione durante i Collegi o le assemblee sindacali:

SCUOLE MEDIE INFERIORI

- I docenti della scuola media Santa Caterina di piazzale Bacone Milano hanno deciso di SOSPENDERE TUTTE LE ATTIVITÀ AGGIUNTIVEfinché non si avrà chiarezza sui provvedimenti governativi.
- Nella SMS Luini Falcone di Rozzano è stata approvata una mozione contro legge di stabilità ed è stato votato a maggioranza il blocco delle
uscite didattiche e viaggi di istruzione.
- I docenti della scuola media Mattei-Di Vittorio di Pioltello hanno deciso di: sospendere tutte le attività eccedentigli stretti obblighi della funzione docente, invitando tutti i docenti a dimettersi dagli incarichi (funzioni strumentali, coordinamenti, collaborazioni, orientamento, sorveglianza/responsabilità dei plessi...); boicottare le uscite didattiche, le adozioni dei libri di testo, eventuali elezioni al consiglio d'istituto; sospendere la preparazione di prove di verifiche scritte che richiedano ulteriore lavoro a casa per la correzione, sostituendole con prove orali.
Laddove le prove scritte fossero inevitabili, ritardare la comunicazione dei risultati delle stesse; aderire ad eventuali iniziative di protesta promosse a livello nazionale; costituire un Comitato Permanente Dei Docenti per monitorare l'evoluzione del provvedimento del governo fino alla sua eventuale abrogazione o conferma e che in raccordo con le altre scuole si faccia promotore di ulteriori iniziative di lotta.
- Nella scuola media Ardigò Bellani di Monza i docenti presenti all’assemblea sindacale hanno deciso di attuare le seguenti azioni: 1) Richiesta di convocazione di un collegio straordinario come momento di informazione e di dibattito 2) Blocco di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa e di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento di classe e di materia, funzioni strumentali, viaggi di istruzione e stages). I docenti si riservano di intraprendere nelle prossime settimane ulteriori azioni in coordinamento con le scuole cittadine. I docenti garantiranno
l’attività didattica curricolare e come sempre lavoreranno ben oltre le 18 ore frontali per preparare le lezioni, le verifiche, ecc.
- Nell'IC Franceschi di Milano i docenti hanno chiesto alla  Dirigente, di esprimersi pubblicamente e con chiarezza rispetto a tale
questione, adoperandosi affinché la loro posizione sia garante della difesa, della dignità e integrità della scuola in una società democratica. 

SCUOLE SUPERIORI


- Al Liceo Majorana di Rho da domani 7 novembre si inizierà lo sciopero "bianco" tutte le attività fuori dall'orario di lavoro (escluse quelle obbligatorie tipo collegi, consigli di classe) verranno svolte durante le ore di lezione. I docenti della prima ora nelle loro classi leggeranno un documento che verrà poi distribuito alle famiglie e informeranno i propri studenti del perchè di tale protesta. L'assemblea sindacale del Liceo Majorana di Rho nelle scorse settimane: votazione per attuare lo sciopero "bianco" e quindi tutte le attività didattiche saranno espletate nelle 18 ore (dalla preparazione alla correzione dei compiti). Tale proposta sarà portata in un Collegio Docenti straordinario per convocare il quale abbiamo raccolto le firme necessarie durante l'assemblea. La data richiesta per il Collegio è il 6/11.
- LS Donatelli-Pascal di Milano. Per contrastare questo disegno di legge, i docenti del Liceo Scientifico Donatelli-Pascal, da oggi e fino alla definitiva cancellazione delle norme sulla scuola dalla legge di Stabilità, stabiliscono quanto segue: sospensione delle seguenti attività aggiuntive a quella di insegnamento (coordinamento di classe, materia, funzioni strumentali, commissioni); sospensione di viaggi di istruzione; organizzazione di un'assemblea con le famiglie e gli studenti della nostra scuola per informarli riguardo alle motivazioni della nostra lotta e alle conseguenze sulla didattica e il diritto di studio nel caso la legge venisse approvata. Questa mozione verrà inviata agli organi di stampa, ai Ministeri, alle sedi dei maggiori partiti italiani e sarà pubblicata sul sito della scuola.
- IIS Alessandrini, ITIS + LSA di Vittuone i docenti stanno distribuendo a genitori e studenti una lettera durante i CdC e a tutti dicono che probabilmente venerdì prossimo il Collegio Docenti bloccherà le gite e forse anche altre attività extra.
- Liceo Einstein di Milano. L'assemblea sindacale del Liceo Einstein ha approvato una mozione di condanna dei tagli alla scuola e deciso di sospendere tutte le attività extracurriculari pomeridiane e mattutine fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità. E' stata inoltre diffusa una lettera ai genitori per spiegare le motivazioni della protesta.

- Liceo Marconi di Milano. Nell'assemblea di venerdì scorso i docenti hanno deciso di informare studenti e genitori. Nei pomeriggi di lunedì 5, mercoledì 7 e giovedì 8 novembre (date dei consigli di classe) i docenti non impegnati nelle riunioni occuperanno l'atrio della scuola seduti nei banchi per lavorare (correggere compiti, studiare ecc.) con diversi cartelli che quantificano il reale tempo di lavoro e spiegano le motivazioni della protesta. Inoltre nei consigli di classe verrà letto il documento approvato dall'assemblea.
- IIS Giorgi di Milano. I docenti hanno deciso di dimettersi  dalle funzioni strumentali, dal ruolo di coordinatori di classe e di tutor. E' stata inoltre proposta la sospensione del il ricevimento individuale dei genitori, l’aggiornamento del registro elettronico, la programmazione, il coordinamento dei consigli di classe, i progetti di istituto approvati, ogni attività didattica aggiuntiva (corsi di recupero e potenziamento), i viaggi di istruzione. Inoltre, durante le ore di attività didattica si faranno: informazione sulle ragioni delle decisioni prese, la preparazione di verifiche, correzione delle stesse, la preparazione di lezioni. Il blocco di tutte le attività che nel CCNL vengono considerate non strettamente dovute partirà da lunedì 5
novembre 2012 e proseguirà ad oltranza fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità. Per spiegare le ragioni che stanno alla base
della protesta verrà distribuito ai genitori un volantino informativo.
- L'assemblea sindacale dell'ITIS Molinari di Milano ha deciso di aderire allo sciopero del 14, di sospendere le attività aggiuntive e le gite riconvocandosi per valutare questo aspetto a dopo l'approvazione della legge di stabilità, di utilizzare il ricevimento parenti, prima di parlare del singolo studente, per spiegare ai genitori la situazione della scuola italiana e dei docenti, preparando anche dei materiali ( manifesti, volantini ), di attivare ulteriori forme di comunicazione/ confronto con studenti e genitori.
- ITC Levi di Bollate. A partire da  lunedì 5 novembre e fino a quando il Decreto Stabilità non sarà emendato, l’assemblea sindacale dei
Docenti  delibera, fermo restando il rispetto del Diritto allo studio degli studenti, le seguenti azioni: SOSPENSIONE da tutti gli incarichi
organizzativi dell'Istituto (coordinatori di Indirizzo, coordinatori di Materia, coordinatori  e segretari di Consigli di Classe, Funzioni Strumentali, responsabili di Laboratorio); SOSPENSIONE dalle attività di progettazione; SOSPENSIONE delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione; SOSPENSIONE del Ricevimento parenti; SOSPENSIONE dell’adozione dei libri di testo. Decide inoltre di inviare una lettera al Ministro dell’Istruzione; inoltrare una lettera ai genitori da leggere nei Consigli di Classe di novembre; pubblicare nella casella Albo sindacale della home page del sito dell’Istituto la presenta mozione e tutte le successive comunicazioni sindacali; pubblicizzare la protesta attraverso striscioni, manifesti, volantini; collaborare con l’Istituto Erasmo da Rotterdam e le altre scuole del territorio per la definizione di eventuali forme di protesta comuni. Alcune precisazioni, relative ai prossimi Consigli di Classe di novembre, esplicitate nel corso dell’assemblea e diretta conseguenza
della sospensione degli incarichi di coordinatore e segretario:  non verranno compilati i tabelloni riassuntivi dei voti della classe, non verrà comunicato e registrato sul libretto dello studente il voto disciplinare intermedio (metà quadrimestre),  verranno illustrate ai genitori le azioni indicate nella mozione dell’assemblea sindacale,  verrà letta ai genitori la lettera dei docenti.
- Liceo Vittorio Veneto di Milano. I docenti riuniti in assemblea hanno deciso le seguenti azioni di lotta: sospensione fino al ritiro dell'art. 3 e commi seguenti dalla Legge di Stabilità di tutte le attività non obbligatorie connesse a: viaggi  di istruzione, uscite didattiche, progetti,
funzioni strumentali, responsabili di laboratorio, coordinamento di materia, ai lavori relativi a tutte le commissioni.
- L'assemblea sindacale dell'IIS C. Varalli di Milano ha preso le seguenti decisioni con effetto immediato: dimissioni dal ruolo di
coordinatori di classe e di segretari; dimissioni da tutti gli incarichi: collaboratori del D.S., funzioni strumentali, commissioni; blocco di tutti gli sportelli; blocco di tutte le attività extra scolastiche (uscite didattiche, viaggi d'istruzione, ecc...); blocco del pomeriggio di incontro "scuola - famiglia" già programmato per il prossimo 11 dicembre; nel rispetto delle 18 ore di lezioni frontali, privilegiare , quando è possibile, le sole verifiche orali. Comunicazione e visibilità dello stato di agitazione: comunicazione sul sito della scuola delle decisioni prese dall'assemblea sindacale;
comunicazione agli studenti e alle loro famiglie delle motivazioni che hanno portato alle forme di mobilitazione decise dall'assemblea sindacale.
- L'assemblea sindacale del Liceo Majorana di Rho: votazione per attuare lo sciopero "bianco" e quindi tutte le attività didattiche saranno espletate nelle 18 ore (dalla preparazione alla correzione dei compiti). Tale proposta sarà portata in un Collegio Docenti straordinario per convocare il quale sono state raccolte le firme necessarie durante l'assemblea. La data richiesta per il Collegio è il 6/11.
- Liceo Tenca di Milano. I docenti presenti all’assemblea sindacale hanno deciso di attuare le seguenti azioni: 1) Richiesta di convocazione
di un collegio straordinario come momento di informazione e di dibattito 2) Blocco di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa e di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento di classe e di materia, funzioni strumentali, viaggi di istruzione e stages). I docenti si riservano di intraprendere nelle prossime settimane ulteriori azioni in coordinamento con le scuole cittadine. I docenti garantiranno l’attività didattica curricolare e come sempre lavoreranno ben oltre le 18 ore frontali per preparare le lezioni, le verifiche, etc.
- I docenti dell’Istituto Feltrinelli di Milano. i docenti del Feltrinelli fino alla definitiva cancellazione delle norme sulla scuola dalla Legge di
Stabilità si ritengono dimissionari da qualsivoglia incarico aggiuntivo e seguiranno le indicazioni di protesta già suggerite da tutte le organizzazioni sindacali, quindi attueranno il blocco delle attività non obbligatorie, vale a dire: di tutti i progetti che arricchiscono l’offerta formativa; di tutte le funzioni che integrano la didattica (coordinamento classe, di materia e di indirizzo, responsabilità dei laboratori, collaborazione con la Presidenza,
attività di recupero,  commissioni varie, funzioni strumentali, viaggi d’istruzione, ricevimento parenti: la comunicazione con le famiglie degli studenti sarà attuata mediante il registro elettronico). Tale presa di posizione sta a dimostrare quanto sia complessa l’organizzazione di una scuola e quanto siano impegnati i docenti, oltre al lavoro didattico di lezione frontale, nella preparazione delle lezioni, nelle correzioni degli elaborati e nell’aggiornamento.
- I docenti del Liceo Severi Correnti di Milano durante il Collegio Docenti hanno ritirato quasi tutti i progetti presenti nel POF tranne
due. I due non ritirati (teatro e sportello psicologico con la asl) sono stati bocciati. Eroicamente ritirato anche il progetto della commissione orario, le colleghe hanno già fatto l'orario e non riceveranno pagamenti, sono state comunque solidali e hanno strappato gli applausi dicendo che ci terrebbero a non dover fare il prossimo anno un orario su 24 ore a docente e hanno ritirato anche tutto il progetto di gestione della rete di istituto. Tutti i docenti del Liceo, tranne due, si sono inoltre dimessi dal ruolo di coordinatore di classe.
- All'ITCS P. Levi in Collegio Docenti congiunto con l'ITCS E. Da Rotterdam è stata votata una mozione di disapprovazione totale dell'impianto della Legge di stabilità, mentre azioni di lotta attiva e passiva saranno concordate durante l'assemblea sindacale di prossima convocazione.
- Al Liceo P. Levi di San Donato Milanese è stato firmato documento dalla maggioranza dei docenti contro le 24 ore e i continui tagli alla scuola pubblica.
- Al Liceo Scientifico Statale “G.B.Grassi” di Saronno è approvata a larghissima maggioranza, con solo due astenuti, una mozione con cui si
propone il congelamento e la sospensione delle attività extra curricolari; la richiesta al Dirigente di una certificazione del “lavoro sommerso” (preparazione di lezioni e verifiche, correzione di verifiche, aggiornamento, etc…) quantificato in ore; la chiusura della scuola per tre giorni lavorativi in cui i docenti si costituiranno in assemblea permanente aperta a genitori e docenti di altre scuole, per discutere le modalità di protesta e rendere partecipe l’intera comunità sulle ragioni della lotta.
- L’assemblea sindacale dei docenti dell’IISS ORIANI-MAZZINI ha deliberato le seguenti iniziative di protesta e di lotta: dimissioni dei docenti da tutte le attività aggiuntive e dalle commissioni (tranne commissione elettorale ed orientamento in ingresso) che non rientrano nella funzione docente prevista dal CCNL 2006-2009; sospensione dagli incarichi di funzioni strumentali; svolgimento di tutte le attività inerente la didattica nelle ore di lezione in classe; richiesta di un collegio docenti straordinario nel più breve tempo possibile con all’o.d.g. i problemi inerenti le condizioni dei docenti nella scuola italiana e nel nostro istituto; assemblea docenti-genitori-studenti da tenersi al più presto in ciascuna delle tre sedi dell’istituto; appoggio alla contrattazione d’istituto del personale ATA; verifica e controllo puntuale dell’applicazione della legge 626 inerente la sicurezza sui posti di lavoro (presenza di classi numerose in aule strette e con più di due studenti con disabilità gravi).
- Il collegio docenti dell’ISIS Leonardo da Vinci di Cologno Monzese ha approvato all’unanimità una mozione che esprime la "più totale contrarietà" al ddl stabilità e i docenti si dichiarano "favorevoli ad adottare ogni possibile e legale forma di lotta per impedire che questo scempio della scuola pubblica" e chiedono alla nostra Dirigente, di esprimersi pubblicamente e con chiarezza rispetto a tale questione, adoperandosi affinché la loro posizione sia garante della difesa, della dignità e integrità della scuola in una società democratica. Invitiamo i genitori e studenti a
sostenerci e a difendere con noi la Scuola Pubblica Statale.”
- Il collegio docenti del Liceo Artistico "Brera" ha approvato una mozione per sospendere tutte le attività non obbligatorie retribuite fino al ritiro del testo contenuto nel decreto di stabilità che prevede l'innalzamento a 24 ore l'orario in classe dei docenti. Contestualmente è stato approvato anche il testo di una lettera da mettere sul sito della scuola per spiegare a studenti e genitori il motivo della decisione presa.
- L'assemblea riunita delle scuole Besta, Natta, Maxwell, Molinari di Milano nella quale le scuole presenti hanno deciso di fare un presidio in via don Calabria giovedì 8 novembre. Ogni scuola porterà volantini, cartelli, striscioni, coinvolgendo studenti e genitori. Nelle mattine precedenti il presidio in alcune delle scuole si terranno giornate di “didattica essenziale” per discutere e preparare il presidio stesso.
- L'assemblea sindacale del Liceo Einstein di Milano ha approvato una mozione di condanna dei tagli alla scuola e deciso di sospendere tutte le attività extracurriculari pomeridiane e mattutine  fino alla revoca dell'art. 3 della Legge di Stabilità.

Coord. Lavoratori della scuola "3 ottobre" - C.P.S. Milano
per contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com
Gruppo Fb: Precari Uniti contro i tagli
Blog: http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.it/

29 ottobre 2012

Appuntamento mercoledì 31 ottobre ore 17

Assemblea auto-organizzata lavoratori scuola per:
 
1) proseguire la mobilitazione contro le 24 h, il pdl ex Aprea che privatizza la scuola, contro i tagli e il concorso-truffa;
 
2) coordinare le lotte che si sono accese in queste ultime due settimane in tantissime scuole di Milano e provincia.
 
Appuntamento mercoledì 31 ottobre ore 17
spazio Chiama Milano largo Corsia dei Servi 11 MM San Babila


 

26 ottobre 2012

"Verifiche in Galleria" !

Un centinaio fra docenti precari e di ruolo si sono riuniti oggi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano per rispondere alle accuse del Ministro Profumo secondo cui "18 ore in classe sono poche" e protestare contro il Concorso-truffa, il Decreto Stabilità e il Pdl ex Aprea.
Hanno per questo deciso di sedersi e lavorare (correzione verifiche, preparazione compiti e lezioni, aggiornamento, programmazione intercurriculare ecc.) in pubblico per far vedere alla cittadinanza quanto lavoro invisibile c'è dietro ogni ora di lezione in classe.







Video su fb del piccolo corteo finale: https://www.facebook.com/photo.php?v=512475758762748

Video su youtube dei docenti in Galleria: http://www.youtube.com/watch?v=NkEsx1KqsG0&feature=plcp

http://www.corrieredellosport.it/attualita/cronaca/2012/10/26-274830/Docenti+correggono+compiti+in+Galleria

23 ottobre 2012



 Nel corso di questi anni abbiamo lottato contro i tagli alla scuola imposti dal Governo Berlusconi (8 miliardi di euro e 130mila posti di lavoro) e la distruzione della Scuola Pubblica.
Il Governo Monti continua ad utilizzare la scuola pubblica per prelevare risorse da destinare alle spese militari e al finanziamento delle scuole private.
 
Così abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza CONTRO:
 
- Il DDL STABILITA' che prevede l'innalzamento dell'orario di lavoro in classe dalle 18 alle 24 ore con lo scopo di tagliare altre migliaia di posti di lavoro dei docenti precari (potrebbe sparire 1 cattedra su 4) e che ridurrà la qualità della scuola pubblica.
 
- Il CONCORSO-TRUFFA con cui il ministro Profumo cerca di mascherare i continui tagli ai posti di lavoro con la menzogna del merito. I docenti precari hanno già superato le prove concorsuali tramite le SSIS o i precedenti concorsi e lavorano da anni nella scuola pubblica: devono essere stabilizzati attraverso le Graduatorie ad esaurimento, unica garanzia di merito e trasparenza nelle assunzioni!
 
- La RICONVERSIONE dei docenti di ruolo in esubero su cattedra di discipline su cui non sono abilitati (spesso il sostegno).
 
- Il PdL exAprea (953), una legge bipartisan PDL-PD-UDC che svuota di senso gli organi collegiali democratici e introduce i privati nella gestione degli istituti, aprendo la strada a alla selezione del personale e agli interventi didattici funzionali alle esigenze delle aziende del territorio.
 
Al Ministro Profumo, che ha dichiarato che 18 ore in classe sono poche, rispondiamo che evidentemente lui non ha mai veramente insegnato in vita sua.
O saprebbe che quanto lavoro "invisibile" c'è dietro ogni ora di lezione.
Saprebbe che l'innalzamento a 24 ore dell'orario di lavoro porterà un peggioramento della qualità dell'istruzione: ogni docente avrà troppi studenti da seguire (fino a 400 in alcune discipline) e non avrà più il tempo per personalizzare la didattica in base alle esigenze della classe o degli alunni. Si trasformerà in una "macchina da fiato" costretta a tenere lezioni "fotocopia" che non potrà più tener conto dei bisogni didattico-educativi di ogni studente.
 
VENERDI' 26 OTTOBRE
ORE 15,00 PIAZZA DUOMO - MILANO
(in caso di pioggia appuntamento in Galleria)
 
Per difendere la qualita' della scuola abbiamo deciso di scendere in piazza e di far vedere alla cittadinanza quanto lavoro sommerso ogni docente svolge al di fuori delle 18 ore in classe. Per un giorno svolgeremo davanti a tutti le attività di programmazione, di aggiornamento, la correzione delle verifiche, la preparazione delle lezioni e tutte attività necessarie per un'istruzione di qualita'!
 
 In allegato il volantino da diffondere in piazza (stampatene un po' di copie) e nelle scuole ai colleghi.
 
Coord. Lavoratori della scuola "3 ottobre" - C.P.S. Milano