La buona scuola liberista e padronale é diventata legge dello Stato. La libertà di insegnamento sarà piegata ai bisogni delle aziende che investiranno nei singoli istituti. La libertà di apprendimento sarà proporzionale ai finanziamenti delle imprese. Si genereranno scuole per ricchi e scuole per poveri, annullando il diritto di tutti a ricevere un'istruzione di qualità che crei le stesse condizioni e prospettive.
Con l'alternanza scuola lavoro si metterà in competizione il padre disoccupato e il figlio sfruttato. In nome del merito, la collaborazione e la cooperazione, sarà sostituita da una sfrenata competizione dell'individuo. Il clientelismo é legge e, l' unico vero merito sarà quello di conoscere il preside amico di.... Dopo le false assunzioni, rimarrà la disperazione dei disoccupati, cancellati, dimenticati e fisicamente epurati. Il DDL é passato nelle camere di un parlamento svuotato della sua natura, stuprato da un governo abusivo, non eletto e privo di prospettive per il futuro. Con arroganza e disprezzo verso la pratica democratica, si procede allo smantellamento dello stato sociale e del diritto. Il DDL é passato nelle camere dell' arroganza e del disprezzo, ma non passerà mai nelle nostre scuole, pronte a trasformarsi in polveriere di democrazia. Stai sereno Renzi, la lotta non va in vacanza, noi la resistenza, non solo la spieghiamo ai nostri alunni, ma la rivendichiamo e pratichiamo.
LA SCUOLA STATALE RESISTE.
Coordinamento Lavoratori della Scuola "3ottobre" - Milano
coordinamento3ottobre@gmail.com
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10 luglio 2015
9 aprile 2015
15 aprile PRESIDIO SOTTO IL PD LOMBARDIA
DEL
24
APRILE
Il
DDL “La Buona Scuola” trasformerà le
scuole italiane
in vere e proprie aziende
gestite da presidi-manager
liberi di assumere
e licenziare
i docenti e condizionare la didattica, mentre gli organi collegiali
saranno svuotati di ogni potere decisionale e verrà cancellata
la libertà
d'insegnamento
e
di conseguenza il diritto allo studio.
Gli
studenti,
al posto di studiare e formarsi,
saranno
sfruttati
in attività di apprendistato
gratuito
presso imprese private.
Il
sistema dell'istruzione
pubblica
sarà asservito
agli interessi
dei privati,
avremo scuole per ricchi e scuole per poveri, mentre tutto il
personale della scuola, in un novello Jobs act, verrà precarizzato
a tempo indeterminato introducendo gli albi territoriali, incarichi
triennali e un sistema di reclutamento a forte rischio di
clientelismo che comporterà la disoccupazione
per
migliaia
di docenti precari
che lavorano nella scuola da anni attraverso le Gae
e le Gi che
verranno cancellate.
Per
tutti questi motivi, invitiamo tutti a partecipare al
PRESIDIO
SOTTO
LA SEDE DEL PD
15
aprile
dalle
ore 16
via
Pergolesi 8 MM Loreto/MM Caiazzo
PER
AUMENTI RETRIBUTIVI CHE RECUPERINO QUANTO SOTTRATTO NEGLI ULTIMI ANNI
PER
L'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI
NO
ALLA BUONA SCUOLA DI RENZI!NO
ALLA SCUOLA AZIENDA!!!NO
AL PRESIDE SOVRANO ASSOLUTO DELLA SCUOLA!!!
Coordinamento
lavoratori della scuola “3ottobre” - Milano
contatti
: coordinamento3ottobre@gmail.com
Aderiscono:
CUB-Scuola,
Sindacato
è un'altra cosa-opposizione
CGIL, Slai
cobas per il sindacato di classe, USB
10 maggio 2012
Mentre ci organizziamo per andare alla manifestazione nazionale in difesa della scuola del 26 a Roma, teniamo viva l'attenzione di tutti contro la "chiamata diretta" e i tagli alla scuola, facendoci sentire sotto l'Usp di Milano il 16 maggio, giorno dello sciopero contro le prove Invalsi alle superiori... diffondete e partecipate!!
Per questi motivi invitiamo tutti i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, gli studenti e tutte le forze sindacali, partitiche, di movimento e associazioni che hanno aderito alla manifestazione del 21 a partecipare a un presidio sotto l’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentante regionale del Ministero per ribadire la nostra contrarietà alla chiamata diretta e per esigere una presa di distanza da questa iniziativa legislativa di Formigoni/Aprea che di fatto sottrae le prerogative sul reclutamento che la legge nazionale affida agli USP e USR. In occasione del presidio chiediamo un incontro al Direttore scolastico regionale Colosio e al Direttore scolastico provinciale Petralia.
Rivolgeremo loro anche la nostra contrarietà all’istituzione di corsi di riconversione sul sostegno per gli insegnanti di ruolo soprannumerari che di fatto sottraggono ulteriori cattedre agli insegnanti di sostegno precari favorendo una politica dei tagli, in spregio alla qualità di un insegnamento così importante per l’integrazione degli alunni diversamente-abili e cancellando un percorso di studio e di lavoro lungo e di qualità a cui migliaia di insegnanti precari si sono dedicati. Tali provvedimenti alimentano una logica di “guerra tra poveri” questa volta tra insegnanti precari e di ruolo soprannumerari a cui noi contrapponiamo la RICHIESTA DI RITIRO DEI TAGLI DELLA LEGGE 133 per non mettere nessun insegnante di ruolo nella condizione di perdente posto e L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI.
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"
http://www.facebook.com/groups/69004533073/
http://coordinamento3ottobre.blogspot.com
coordinamento3ottobre@gmail.com
MERCOLEDI' 16 MAGGIO ORE 15.00 – 18.00
PRESIDIO SOTTO L’USR/USP via Ripamonti 85
NO ALLA CHIAMATA DIRETTA!
NO AI PRESIDI MANAGER!
SI ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI
Dopo il successo della manifestazione nazionale del 21 aprile a Milano – promossa dai coordinamenti dei precari della scuola - contro l’articolo 8 della legge regionale, approvata dal Consiglio regionale lombardo, che istituisce di fatto la “chiamata diretta” negli Istituti scolastici della Lombardia a partire dal prossimo anno scolastico 2012/2013, riteniamo che lotta debba continuare attraverso una pressione diretta sul Ministero dell’Istruzione e della Ricerca affinché riconosca l’incostituzionalità di questa legge e salvaguardi le prerogative delle graduatorie provinciali che garantiscono un sistema di reclutamento a livello nazionale, unico, trasparente e espressione dei diritti acquisiti da ogni singolo lavoratore della scuola in termini di titoli e servizio.Per questi motivi invitiamo tutti i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, gli studenti e tutte le forze sindacali, partitiche, di movimento e associazioni che hanno aderito alla manifestazione del 21 a partecipare a un presidio sotto l’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentante regionale del Ministero per ribadire la nostra contrarietà alla chiamata diretta e per esigere una presa di distanza da questa iniziativa legislativa di Formigoni/Aprea che di fatto sottrae le prerogative sul reclutamento che la legge nazionale affida agli USP e USR. In occasione del presidio chiediamo un incontro al Direttore scolastico regionale Colosio e al Direttore scolastico provinciale Petralia.
Rivolgeremo loro anche la nostra contrarietà all’istituzione di corsi di riconversione sul sostegno per gli insegnanti di ruolo soprannumerari che di fatto sottraggono ulteriori cattedre agli insegnanti di sostegno precari favorendo una politica dei tagli, in spregio alla qualità di un insegnamento così importante per l’integrazione degli alunni diversamente-abili e cancellando un percorso di studio e di lavoro lungo e di qualità a cui migliaia di insegnanti precari si sono dedicati. Tali provvedimenti alimentano una logica di “guerra tra poveri” questa volta tra insegnanti precari e di ruolo soprannumerari a cui noi contrapponiamo la RICHIESTA DI RITIRO DEI TAGLI DELLA LEGGE 133 per non mettere nessun insegnante di ruolo nella condizione di perdente posto e L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI.
MERCOLEDI' 16 MAGGIO
ORE 15.00 – 18.00
PRESIDIO SOTTO L’USR/USP
via Ripamonti 85
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3 ottobre"
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22 aprile 2012
21 aprile: manifestazione nazionale dei precari della scuola a Milano
Si è svolta oggi, 21 aprile, a Milano una grande manifestazione di lavoratori della scuola e studenti, promossa dai coordinamenti di precari di tutta Italia.
Sono scesi in piazza circa un migliaio di lavoratori per urlare la propria rabbia contro la chiamata diretta, recentemente approvata in Regione Lombardia e contro il PdL Aprea che modifica gli organi collegiali delle scuole permettendo l'ingresso dei privati.
Il corteo ha attraversato le vie principali della città e i precari hanno bloccato più volte il traffico sedendosi a terra. Alla fine della corteo, in piazza Fontana, i precari si sono dati appuntamento per un'assemblea nazionale a Roma per ampliare le lotte e costruire future iniziative in difesa di una scuola statale, laica e di tutti.
Lunedì 23 aprile ore 15,30 prossima riunione a Milano presso ChiamaMilano Largo Corsia dei Servi (MM San Babila) per iniziare a discutere le prossime iniziative!
Coordinamento lavoratori scuola "3 ottobre" Milano
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/
http://www.facebook.com/groups/69004533073/
Sono scesi in piazza circa un migliaio di lavoratori per urlare la propria rabbia contro la chiamata diretta, recentemente approvata in Regione Lombardia e contro il PdL Aprea che modifica gli organi collegiali delle scuole permettendo l'ingresso dei privati.
Il corteo ha attraversato le vie principali della città e i precari hanno bloccato più volte il traffico sedendosi a terra. Alla fine della corteo, in piazza Fontana, i precari si sono dati appuntamento per un'assemblea nazionale a Roma per ampliare le lotte e costruire future iniziative in difesa di una scuola statale, laica e di tutti.
Lunedì 23 aprile ore 15,30 prossima riunione a Milano presso ChiamaMilano Largo Corsia dei Servi (MM San Babila) per iniziare a discutere le prossime iniziative!
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4 aprile 2012
APPROVATA CHIAMATA DIRETTA IN LOMBARDIA, I DOCENTI DICONO NO!!!!
Comunicato stampa
Oggetto: approvato art. 8 PdL 146, i docenti precari esprimono la loro più assoluta contrarietà e lanciano manifestazione nazionale per sabato 21 aprile
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stamattina l'art. 8 del PdL 146 "Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione" in base al quale a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare, a titolo sperimentale, concorsi al fine di reclutare il personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.Come lavoratori della scuola, che da anni insegnano nelle scuole statali della Regione Lombardia, troviamo una simile sperimentazione assolutamente inaccettabile e lesiva dei diritti nostri e degli studenti dato che mette fortemente a rischio la qualità dell'insegnamento.
Tale provvedimento non è infatti altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali (uniche a garantire trasparenza e merito in quanto frutto di concorsi e abilitazioni tramite scuole di specializzazione a numero chiuso).
Questa sperimentazione "lombarda" limiterà fortemente la libertà d'insegnamento dei docenti asservendoli ai Dirigenti scolastici dei singoli istituti che avranno diritto di “vita e di morte” sui neoassunti sempre più precarizzati e aumenterà il rischio di clientelismo e nepotismo nella selezione dei docenti.
Anche dal punto di vista puramente burocratico tale sistema è assolutamente dannoso per la qualità della scuola in quanto renderà ancora più dispendioso e macchinoso il reclutamento gravando sulle singole istituzioni scolastiche il peso della gestione di centinaia di concorsi (e quindi le domande ed eventuali ricorsi) per assumere personale docente annuale.
Per tutti questi motivi, insieme ai coordinamenti di lavoratori precari della scuola di tutta Italia, esprimiamo la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi attuazione dell'art. 8 del PdL 146 e indiciamo una grande manifestazione nazionale di protesta contro la "chiamata diretta" e la regionalizzazione e privatizzazione della scuola per sabato 21 aprile.
Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre"- Milano
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com/
https://www.facebook.com/groups/69004533073/
per contatti: coordinamento3ottobre@gmail.com
Oggetto: approvato art. 8 PdL 146, i docenti precari esprimono la loro più assoluta contrarietà e lanciano manifestazione nazionale per sabato 21 aprile
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stamattina l'art. 8 del PdL 146 "Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione" in base al quale a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare, a titolo sperimentale, concorsi al fine di reclutare il personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.Come lavoratori della scuola, che da anni insegnano nelle scuole statali della Regione Lombardia, troviamo una simile sperimentazione assolutamente inaccettabile e lesiva dei diritti nostri e degli studenti dato che mette fortemente a rischio la qualità dell'insegnamento.
Tale provvedimento non è infatti altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali (uniche a garantire trasparenza e merito in quanto frutto di concorsi e abilitazioni tramite scuole di specializzazione a numero chiuso).
Questa sperimentazione "lombarda" limiterà fortemente la libertà d'insegnamento dei docenti asservendoli ai Dirigenti scolastici dei singoli istituti che avranno diritto di “vita e di morte” sui neoassunti sempre più precarizzati e aumenterà il rischio di clientelismo e nepotismo nella selezione dei docenti.
Anche dal punto di vista puramente burocratico tale sistema è assolutamente dannoso per la qualità della scuola in quanto renderà ancora più dispendioso e macchinoso il reclutamento gravando sulle singole istituzioni scolastiche il peso della gestione di centinaia di concorsi (e quindi le domande ed eventuali ricorsi) per assumere personale docente annuale.
Per tutti questi motivi, insieme ai coordinamenti di lavoratori precari della scuola di tutta Italia, esprimiamo la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi attuazione dell'art. 8 del PdL 146 e indiciamo una grande manifestazione nazionale di protesta contro la "chiamata diretta" e la regionalizzazione e privatizzazione della scuola per sabato 21 aprile.
Coordinamento Lavoratori della scuola "3ottobre"- Milano
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manifestazione 21 aprile
28 marzo 2012
Resoconto Presidio del 27 marzo e prossimi appuntamenti!
A Milano il presidio di ieri 27 marzo sotto il Pirellone ha visto una buona partecipazione, con punte di 200 persone e un'ampia rappresentanza di partiti, sindacati e società civile. Una prima importante risposta è stata data al tentativo della coppia Formigoni/Aprea di istituire nelle scuole della Lombardia la "chiamata diretta" per i lavoratori precari. Questo è solo il primo passo. La lotta continua: i prossimi appuntamenti di mobilitazione sono martedì 3 aprile - giorno in cui il Consiglio regionale probabilmente voterà la Legge - presidio di lotta sempre sotto il vecchio Pirellone (piazza Duca d'Aosta) e sabato 21 aprile manifestazione nazionale a Milano contro ogni progetto di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica statale e per l'assunzione dei lavoratori precari.
Video:http://www.youtube.com/watch?v=7TjJmjPTT7c&feature=youtu.behttp://www.youtube.com/watch?v=er7PCl5SxnI&feature=youtu.be
Prossimi appuntamenti:
venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o Chiama Milano, l.go Corsia dei Servi 11 MM San Babila: assemblea aperta Comitato promotore manifestazione nazionale a Milano del 21 aprile contro scuola-azienda, in difesa della scuola pubblica e statale, per i ritiro dei tagli e l'assunzione di tutti i precari;
venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o scuola serale Bertarelli, c.so di Porta Romana 110 MM Crocetta, assemblea pubblica del Comitato promotore di EDA STARS (Educazione Adulti- Sviluppo Territoriale Attraverso la Rete scolastica Serale) per dialogare con i rappresentanti di USR Lombardia e USP Milano sul PDL Aprea/Formigoni che viola le procedure pubbliche e trasparenti del reclutamento annuale tramite graduatorie provinciali;
lunedì 2 aprile ore 21 c/o il C.A.M. di Corso Garibaldi 27 ang. Via Giorgio Strehler 2, MM Moscova: assemblea di tutti i firmatari dell'Appello contro il disegno di legge Formigoni promosso dall'associazione NON UNO DI MENO dove lanciare la manifestazione nazionale del 21 aprile;
martedì 3 aprile dalle 10 in avanti (compreso il pomeriggio): presidio di protesta non-stop sotto il Pirellone in occasione del voto in Consiglio regionale del PDL Formigoni sul reclutamento scolastico in Lombardia.
sabato 21 aprile: manifestazione nazionale contro la scuola-azienda e i presidi-manager, contro qualsiasi progetto di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica e statale. Per la salvaguardia delle graduatorie, il ritiro dei tagli e l'assunzione dei lavoratori precari.
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano "3ottobre" http://www.facebook.com/groups/69004533073/
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Prossimi appuntamenti:
venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o Chiama Milano, l.go Corsia dei Servi 11 MM San Babila: assemblea aperta Comitato promotore manifestazione nazionale a Milano del 21 aprile contro scuola-azienda, in difesa della scuola pubblica e statale, per i ritiro dei tagli e l'assunzione di tutti i precari;
venerdì 30 marzo ore 15-17 c/o scuola serale Bertarelli, c.so di Porta Romana 110 MM Crocetta, assemblea pubblica del Comitato promotore di EDA STARS (Educazione Adulti- Sviluppo Territoriale Attraverso la Rete scolastica Serale) per dialogare con i rappresentanti di USR Lombardia e USP Milano sul PDL Aprea/Formigoni che viola le procedure pubbliche e trasparenti del reclutamento annuale tramite graduatorie provinciali;
lunedì 2 aprile ore 21 c/o il C.A.M. di Corso Garibaldi 27 ang. Via Giorgio Strehler 2, MM Moscova: assemblea di tutti i firmatari dell'Appello contro il disegno di legge Formigoni promosso dall'associazione NON UNO DI MENO dove lanciare la manifestazione nazionale del 21 aprile;
martedì 3 aprile dalle 10 in avanti (compreso il pomeriggio): presidio di protesta non-stop sotto il Pirellone in occasione del voto in Consiglio regionale del PDL Formigoni sul reclutamento scolastico in Lombardia.
sabato 21 aprile: manifestazione nazionale contro la scuola-azienda e i presidi-manager, contro qualsiasi progetto di regionalizzazione e privatizzazione della scuola pubblica e statale. Per la salvaguardia delle graduatorie, il ritiro dei tagli e l'assunzione dei lavoratori precari.
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13 febbraio 2012
Comunicato stampa: NO ALLA SCUOLA "Lombarda" di Formigoni, NO ALLA CHIAMATA DIRETTA
COMUNICATO STAMPA
La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.
Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI della provincia milanese troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni. Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.
Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.
Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e a un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.
Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale e la scuola pubblica e statale!
La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato la Proposta di Legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” presentata da Formigoni per modificare l'attuale legge regionale n.19/6. Tale proposta di legge fra le altre cose prevede espressamente che “a partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.” e che sia “ammesso a partecipare alla selezione il personale docente del comparto scuola che conosca e condivida il progetto e il patto per lo sviluppo professionale, che costituiscono parte integrante del bando di concorso di ciascun istituto scolastico”.
Come lavoratori della scuola che da anni insegnano nelle SCUOLE pubbliche e STATALI della provincia milanese troviamo assolutamente inaccettabile tale proposta di legge della Giunta Formigoni. Tali “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” non sono in realtà altro che un modo assolutamente incostituzionale per introdurre la chiamata diretta nelle scuole lombarde ed esautorare il sistema di reclutamento nazionale basato sulle graduatorie provinciali attraverso cui da anni lavorano migliaia di lavoratori precari.
Il nuovo sistema di reclutamento proposto da Formigoni oltre a ledere i diritti di migliaia di insegnanti precari che da anni assicurano il buon funzionamento delle scuole lombarde porterebbe ad un'assurda regionalizzazione del servizio pubblico statale in cui i Dirigenti scolastici dei singoli istituti avrebbero diritto di “vita e di morte” sui nuovi docenti che vedrebbero così peggiorare ulteriormente la loro situazione lavorativa, già precaria, e si correrebbe il serio rischio di vedere aumentare i fenomeni di clientelismo e nepotismo così come già è accaduto con la regionalizzazione del sistema sanitario.
Per questi motivi esprimiamo il nostro deciso NO a qualsiasi progetto di REGIONALIZZAZIONE del sistema d'istruzione della Lombardia e a un sistema di reclutamento dei docenti basato sulla chiamata diretta (o concorsi locali) da parte dei singoli istituti.
Il sistema di reclutamento deve rimanere nazionale e la scuola pubblica e statale!
PROSSIMA ASSEMBLEA per organizzare le forme di protesta
VENERDI 17 FEBBRAIO ORE 15 PRESSO ASS. CHIAMAMILANO, LARGO CORSIA DEI SERVI 11
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